Trieste, grande girotondo per l'ambiente: bimbi delle Pittoni e Tempo Magico danno l'esempio agli adulti
Una mattinata all'insegna della partecipazione, del rispetto per l'ambiente e del senso di comunità. Sono stati i bambini delle scuole Pittoni e Tempo Magico, insieme alle loro famiglie, i protagonisti dell'iniziativa che si è svolta nel rione con un significativo girotondo attorno all'edificio scolastico, trasformato per l'occasione in un simbolico abbraccio alla scuola e al territorio.
L'evento, inizialmente previsto nei giorni scorsi e rinviato a causa del maltempo, ha visto una partecipazione significativa di famiglie, insegnanti e cittadini che hanno voluto condividere un messaggio semplice ma importante: i bambini rappresentano una presenza fondamentale nella vita della città e meritano attenzione, rispetto e spazi adeguati in cui crescere.
A sottolineare il significato dell'iniziativa è Roberta Dambrosi, consigliere della V Circoscrizione di Trieste.
«Ancora una volta i bambini ci danno una lezione di civiltà. Con l'iniziativa delle scuole Pittoni e Tempo Magico si vuole ribadire che i bambini sono una presenza nella nostra città da rispettare. Vivere la scuola non è solo ciò che avviene dentro le quattro mura ma anche al di fuori. Si vuole fare sentire l'importanza della scuola e dei bambini per il rione e per la città».
Durante la mattinata il girotondo è stato accompagnato da momenti musicali e canzoni dedicate ai temi della convivenza civile e del rispetto degli spazi comuni. Un linguaggio semplice e diretto, pensato per sensibilizzare grandi e piccoli su comportamenti che incidono concretamente sulla qualità della vita quotidiana.
Tra i temi affrontati anche l'abbandono dei rifiuti, il mancato rispetto del decoro urbano e le problematiche legate alle deiezioni canine non raccolte, situazioni che spesso interessano le aree vicine agli edifici scolastici e che rappresentano motivo di disagio per studenti, famiglie e residenti.
«Un girotondo allietato dalle canzoni contro l'inciviltà di chi non raccoglie le deiezioni canine, abbandona rifiuti per strada o li getta nei cortili delle scuole», ha evidenziato ancora Dambrosi.
L'iniziativa ha voluto ricordare come la scuola non sia soltanto un luogo di istruzione, ma anche un punto di riferimento per la vita sociale del quartiere, uno spazio attorno al quale costruire relazioni, senso di appartenenza e attenzione verso il bene comune.
Particolarmente apprezzata la presenza delle famiglie, che hanno aderito numerose all'appello delle scuole contribuendo a trasformare la manifestazione in un momento di condivisione e partecipazione collettiva.
«Grande e importante partecipazione delle famiglie», ha concluso Dambrosi, sottolineando il valore di una comunità che si mobilita attorno ai propri bambini e alla tutela degli spazi che vivono ogni giorno.
Un messaggio che parte dai più piccoli ma che guarda agli adulti, invitando tutti a una maggiore attenzione verso il territorio e verso quei gesti quotidiani che contribuiscono a rendere più vivibile e accogliente il rione e l'intera città.
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