Trieste apre il "Viaggio del Ricordo": cinquanta giovani da tutta Italia per custodire la memoria (VIDEO)

La Sala del Consiglio Comunale di Trieste ha ospitato venerdì 26 giugno la prima tappa del Viaggio del Ricordo, iniziativa organizzata dall'Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG) e promossa dal Ministero per lo Sport e i Giovani. Ad accogliere il ministro Andrea Abodi e i cinquanta ragazzi provenienti da tutta Italia è stato l'assessore comunale alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio, dando avvio a un percorso dedicato alla memoria delle tragedie del Novecento e, in particolare, delle foibe e dell'esodo.
La memoria come responsabilità verso il futuro
Nel corso dell'iniziativa è stato ribadito come il ricordo rappresenti uno strumento fondamentale per comprendere la storia e costruire una società più consapevole. La scelta di partire proprio da Trieste assume un significato particolare, considerando il ruolo che il territorio ha avuto nelle vicende del confine orientale italiano.
L'assessore Maurizio De Blasio, intervenendo ai microfoni di Trieste Cafe, ha definito il progetto promosso dal Ministero "estremamente importante per la storia nazionale", sottolineando come affrontare i drammi vissuti da questi territori nel secondo dopoguerra significhi costruire una maggiore consapevolezza per guardare al futuro.
De Blasio ha inoltre evidenziato come, dopo molti anni in cui questi temi sono rimasti ai margini del dibattito pubblico e dell'indagine storica, oggi la storia del confine orientale trovi finalmente il posto che le spetta all'interno della storia d'Italia.
Elisa Lodi: "Mantenere alta la memoria delle tragedie del Novecento"
Anche l'assessore Elisa Lodi, intervistata da Trieste Cafe, ha sottolineato il valore dell'iniziativa, definendola un momento importante per ricordare e mantenere viva la memoria delle tragedie del Novecento.
Lodi ha richiamato la continuità con il Giorno del Ricordo e con il Treno del Ricordo, evidenziando come la presenza del ministro abbia rappresentato anche un'occasione per confrontarsi sulle prospettive sportive della città.
Secondo l'assessore, Trieste sta vivendo una fase di crescita significativa grazie allo sviluppo dell'impiantistica sportiva e alla capacità di attrarre eventi sempre più importanti, sia a livello nazionale sia internazionale.
Abodi: "I giovani saranno i testimoni della memoria"
Nel suo intervento ai microfoni di Trieste Cafe, il ministro Andrea Abodi ha ricordato che il Viaggio del Ricordo è giunto alla sua seconda edizione e coinvolge simbolicamente cinquanta ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia.
Il ministro ha spiegato che l'obiettivo è permettere ai partecipanti di diventare testimoni diretti di questa esperienza, affinché possano a loro volta raccontare una pagina della storia italiana che, secondo le sue parole, è stata negata per troppo tempo.
Abodi ha sottolineato come mantenere vivo il racconto di questi eventi rappresenti una responsabilità collettiva, affidando proprio alle nuove generazioni il compito di portare avanti il testimone del ricordo e della memoria.
L'Agenzia Italiana per la Gioventù: "La memoria è un impegno quotidiano"
Anche la presidente dell'Agenzia Italiana per la Gioventù ha evidenziato il significato della scelta di partire da Trieste.
Intervenendo a Trieste Cafe, ha spiegato che il Viaggio del Ricordo nasce dalla volontà del ministro Andrea Abodi di offrire ai giovani italiani un'esperienza capace di trasformare la memoria storica in memoria attiva.
Ricordare, ha sottolineato, significa non limitarsi a ripercorrere il passato, ma impegnarsi quotidianamente affinché tragedie come quelle del Novecento non possano ripetersi.
Per questo motivo, ha concluso, i giovani rappresentano il presente e il futuro del Paese e iniziative di questo tipo possono diventare un'importante occasione di formazione e di educazione alla pace.
Con la tappa inaugurale ospitata a Trieste prende così il via un percorso che punta a coinvolgere direttamente le nuove generazioni nella conoscenza della storia del confine orientale italiano, con l'obiettivo di trasformare la memoria in uno strumento di consapevolezza civile e di responsabilità verso il futuro.
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