mercoledì 9 settembre 2026
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Cronaca

Tragedia a Trieste, morto il cucciolo di capriolo vittima dello sfalcio d'erba

Luca Marsi·

Pubblichiamo da Enpa Trieste 

 

NON CE L'HA FATTA IL CUCCIOLO DI CAPRIOLO VITTIMA DELLO SFALCIO D'ERBA - LEGGERE CON ATTENZIONE, GRAZIE,
Accolto verso le 15, nonostante l'intervento immediato del medico veterinario,si è spento per i traumi subiti: frattura esposta della zampa posteriore, amputazione dello zoccolo e frattura del dito di un'altra zampa, forte trauma da stress.
ACCORGIMENTI:
Ogni anno lo sfalcio dell'erba mette in pericolo i cuccioli di fauna selvatica che nascono in maggio e giugno. Soprattutto i cuccioli di lepre e capriolo sono le vittime di queste attività dato che per sfuggire ai predatori si nascondono nell'erba alta e restano immobili. E' chiaro che questo comportamento, specializzato nel tempo, parzialmente valido nei confronti dei predatori naturali, è inefficace nei confronti dei mezzi meccanici, quali tagliaerba o tosatrici. Per limitare le "vittime" delle attività nei prati o giardini di case si possono attuare dei semplici accorgimenti operativi che facilitano l'allontamento dal pericolo ed aumentano la possibilità di fuga degli animali selvatici.
Nelle operazioni di sfalcio, ad esempio, è preferibile iniziare i lavori al centro del prato continuando poi verso la periferia, in modo da offrire più vie di scampo agli animali che, altrimenti, piuttosto che dirigersi verso zone "scoperte" dove non possono mimetizzarsi, rimangono immobili e vittime dei mezzi meccanici. Un ulteriore accorgimento possibile è la riduzione della velocità di lavoro, in tal caso il rumore della macchina utilizzata e la lentezza dell'avvicinamento danno maggiore possibilità di fuga alla fauna selvatica. 
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