Tentato rapimento a Roiano, la 42enne rompe il silenzio: «Io quella bimba non l’ho mai vista»

Non riesce a darsi pace la signora L. che al telefono - tra i singhiozzi - ci racconta che quella bambina di 2 anni lei non l’ha mai vista. Parla e lo dice più volte che si tratta di uno “scambio di persona” e che “la verità verrà fuori”. Confida nelle telecamere che confermeranno tutti i suoi spostamenti di quel giorno e spiega nel dettaglio quanto segue. “Sono uscita di casa prendendo l’autobus delle 11,10, sono andata in città a trovare mia figlia e in bar abbiamo bevuto una cosa assieme”. Poi “sono andata a ritirare gli esami del sangue di mio figlio alla Salus e poi mi sono recata in posta e a fare fotocopie in via Carducci”. Una mattinata ordinaria di commissioni che è proseguita con una tappa al bar cinese di via Carducci “dove mi sono fermata a lungo a chiacchierare con una mia amica”. La 42enne di origini brasiliane prosegue “dopodiché sono andata a prendere la 42 o 44 in piazza oberdan e sono scesa a Roiano, dovevo recarmi in posta e anche lì ci sono le telecamere”. Proprio a Roiano per la donna è iniziato l’incubo, “stavo chiacchierando con un amico che conosco bene quando senza neanche rendermene conto sono stata aggredita da dietro da un signore che mi ha colpita più volte e sono svenuta”. Secondo la donna “era il papà della bambina che deve avermi scambiata per la responsabile del terribile gesto ma non sono io la colpevole e lo dimostrerò”. Quando L. si è svegliata “mi sono ritrovata con le manette ai polsi, nel frattempo è giunta la mamma della bambina che ha detto che non ero io la donna che aveva tentato di rapire sua figlia ma poi alla polizia ha detto il contrario”. L. è sotto choc ma continua: “È tutto surreale, la mia famiglia è distrutta, sono una persona incensurata, mamma di un bambino di 4 anni e non prendo farmaci di alcun tipo, ho tante amiche con bambini che mi credono”. Secondo la donna quindi “c’è stato uno scambio di persona, forse assomiglio fisicamente alla responsabile del gesto che però è ancora a piede libero e potrebbe agire di nuovo”. Dunque ripete”io quella bimba non l’ho mai vista, mi dispiace per i suoi genitori e anche io avrei agito allo stesso modo ma ora ho le costole rotte e la testa tumefatta senza aver fatto niente, la verità deve venire fuori”. La donna è assistita da un avvocato.
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