domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

Sparatoria di via Carducci, movente passionale o economico, parla il procuratore Antonio De Nicolo

Luca Marsi·

Il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, ha affermato che dopo 48 ore le indagini stanno procedendo, e chiarisce determinati punti che vanno a smentire informazioni false circolate sull'accaduto di sabato mattina in via Carducci. Si conferma un diverbio tra due famiglie kosovare come origine della rissa, di 10-12 persone per parte. Alla luce di queste informazioni, i sei arresti potrebbero crescere di numero in futuro. "Un sicario potrebbe essere anche stato chiamato, un parente che sa sparare", dice il procuratore Aal Tg3 Fvg, "Massimo riserbo su quantità e provenienza delle armi". I moventi potrebbero essere due, uno passionale - una ragazzina ha avuto una storia con un appartenente alla famiglia rivale - ed uno economico - un appalto soffiato da una ditta edile che fa riferimento ad una famiglia del gruppo rivale -. L'accaduto fa parte di una contesa violenta che va avanti da mesi e che include il pestaggio di Piazza Sansovino. Queste due famiglie, o almeno alcuni dei loro appartenenti, ora rischiano di dover tornare in Kosovo, infatti la questura ha già avviato tutte le verifiche per la revoca dei permessi di soggiorno. Nonostante ciò, dall'analisi del Comitato "emerge una Trieste sicura", rende noto il Prefetto Valerio Valenti, con reati in calo del 15% nel 2021 sul 2019.

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