Lorena Fornasir racconta a Tommasi le restrizioni in piazza Libertà: «La solidarietà qui fa scandalo»

Due ore al giorno, dal lunedì al venerdì, per distribuire cibo, consegnare vestiti e medicare i piedi di chi arriva dalla rotta balcanica. È il quadro che Lorena Fornasir descrive a Saverio Tommasi in un’intervista condivisa dal giornalista sui social. Il colloquio parte dalle restrizioni alle attività di assistenza in piazza della Libertà a Trieste e arriva alla morte dei due giovani nell’incendio in Porto Vecchio, dove alcune persone avevano cercato riparo.
Tommasi apre il post con il ricordo del suo primo incontro con Fornasir. Faceva freddo e tirava vento. Lei aveva in mano una garza e un paio di forbici e stava medicando il piede ferito di un ragazzo arrivato in Italia a piedi. A pochi passi, altre persone aspettavano il proprio turno.
Gli aiuti in piazza e il trasferimento sul marciapiede
Fornasir racconta che da settembre i volontari hanno iniziato a comunicare la propria presenza in piazza e che la Questura, nella sua ricostruzione, tratta gli incontri serali come manifestazioni. Le prescrizioni, riferisce, consentono di svolgere le attività dalle 18 alle 20 nei giorni feriali, con lo stop il sabato e la domenica. Nella comunicazione citata durante l’intervista si richiamano la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e il regolare svolgimento delle attività sociali, ricreative ed economiche del centro.
Alle 20, dice Fornasir, i volontari lasciano la piazza e proseguono sul marciapiede di fronte. Prima cercano di distribuire il necessario e di accompagnare a Spazio 11 chi è appena arrivato. Fornasir lo descrive come una sala d’attesa per persone in transito, dove è possibile fermarsi fino al mattino.
L’incendio in Porto Vecchio e il racconto del magazzino chiuso
Sull’incendio costato la vita ai due giovani, Fornasir riporta quanto le avrebbero raccontato alcune persone presenti. Un fuoco acceso per scaldarsi e cucinare avrebbe prodotto il fumo che ha raggiunto il piano superiore, dove i due dormivano. Nell’intervista precisa che spetterà alle indagini stabilire la dinamica.
Fornasir riferisce anche di un altro episodio avvenuto il 2 novembre. Secondo il suo racconto, un uomo di 60 anni sarebbe rimasto chiuso in un magazzino dopo che ne erano stati sigillati gli accessi. Nel tardo pomeriggio, avvertita da alcuni amici dell’uomo, Fornasir racconta di essere andata sul posto e di aver chiamato carabinieri e vigili del fuoco.
Le attese per la protezione internazionale
L’ultimo passaggio dell’intervista riguarda l’accesso agli uffici per presentare domanda di protezione internazionale. Fornasir riferisce di attese che, in alcuni casi, arriverebbero a tre o quattro mesi, anche per effetto di appuntamenti cancellati e rinviati. Interpreta questi ritardi come una forma di deterrenza. «Più ti trattano male, prima te ne vai», dice a Tommasi. Racconta che alcune persone, dopo settimane di attesa a Trieste, hanno deciso di partire per la Sicilia nella speranza di riuscire a presentare la domanda.
Articoli correlati
CronacaTrieste: «Rincari sullo scontrino specialmente in farmacia e abbigliamento»
Un lettore triestino racconta di aver notato prezzi più alti soprattutto in farmacia e nei negozi di abbigliamento. La sua segnalazione allarga il discorso sul costo della vita a Trieste a spese che finiscono nel bilancio familiare con freq
CronacaUna pista sul ghiaccio nel Teatro Romano? A Trieste spunta la pazza idea social di Natale
Una pista di pattinaggio nel cuore del Teatro Romano di Trieste , circondata dalle antiche gradinate, con un grande albero di Natale illuminato alle spalle e una cascata di luci sospese sopra uno dei luoghi simbolo della città. È l'immagine
Cronaca5 chilometri solidali per il Burlo, Cavana Run Club: «Evento allargato a più run club possibili» (VIDEO)
Una corsa di 5 chilometri e una raccolta fondi per il Burlo Garofolo nella settimana della prematurità. Alejandro Metzger ha indicato come appuntamento martedì 17 novembre , con partenza alle 19.45 dalla Barcaccia , all’interno di Eataly a
CronacaCorsa della Bora 2027, crescono le adesioni, De Mottoni «Quasi mille iscritti in più»(VIDEO)
La Corsa della Bora 2027 ha già quasi mille iscritti in più rispetto allo stesso momento dell’anno precedente. A fare il punto sulle adesioni è stato Tommaso de Mottoni , ospite di Luca Marsi in diretta a Trieste Cafe. «Siamo in fase di chi
