Resinovich: tempi irragionevoli, assenti a udienza i legali dei parenti di Liliana

"Non abbiamo partecipato all'odierna udienza, perché riteniamo che si possa proseguire anche senza le persone offese, che non sono parti necessarie. I tempi ormai irragionevoli di questo procedimento mostrano una scarsa attenzione per Liliana, unica vittima, in questa tragica vicenda. Dopo anni di collaborazione leale con le Autorità, riteniamo ultroneo il nostro contributo". Lo scrivono in una nota gli avvocati Nicodemo Gentile, Federica Obizzi, Antonio Cozza, che assistono le parti offese nel procedimento sulla morte di Liliana Resinovich, tutti parenti della donna. I legali ammoniscono: "Non permetteremo che Liliana venga dimenticata né che la Verità venga deformata. Non faremo alcun regalo a chi l'ha uccisa.". Gli avvocati assistono rispettivamente il fratello Sergio, la nipote Veronica Resinovich e la cugina di Liliana, Silvia Radin. I legali nella nota sottolineano che hanno "depositato memorie tecniche in misura ampia. Il fascicolo contiene già gli elementi necessari per decidere, in qualunque direzione. Non serve altro tempo, non servono accertamenti su sacchi già maneggiati da un esercito di persone, sui 100 coltelli, serve una scelta netta e tempestiva. Questo 'percorso lumaca' rischia di soffocare la Verità. Da oggi Sergio Resinovich e gli altri familiari onoreranno Liliana in altro modo". Liliana Resinovich, di 63 anni, scomparve dalla sua abitazione di Trieste il 14 dicembre 2021; il suo corpo fu trovato il 5 gennaio successivo nel boschetto dell'ex Opp di Trieste. Oggi si è svolta una nuova udienza davanti alla Gip Flavia Mangiante per il conferimento di un incarico a un dattiloscopista per verificare le impronte sui sacchi neri nei quali fu trovato il corpo. (ANSA)
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