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Cronaca

"Sua figlia è gravemente malata, servono soldi": raffica di truffe telefoniche ad anziane ieri in Regione

Luca Marsi·
Nella giornata di ieri si è registrata in città una recrudescenza del fenomeno dei tentativi di truffe telefoniche: nelle prime ore del pomeriggio, infatti, gli agenti della Polizia di Stato delle Volanti della Questura di Udine sono intervenuti per 3 tentativi, per fortuna non andati a buon fine.
 
Tre signore di 89, 90 e 97 anni, residenti in città, sono state contattate sul telefono di linea fissa da una donna che dichiarava di essere la figlia, gravemente ammalata e ricoverata in ospedale, e che necessitava immediatamente di denaro per far fronte alle costose cure, o al limite di gioielli da poter rivendere.
 
Fortunatamente in tutti e tre i casi le anziane, non riconoscendo la voce femminile all’altro capo del telefono, interrompevano immediatamente la comunicazione.
 
Sui casi i poliziotti della Questura stanno svolgendo attività d’indagine volta ad individuare i responsabili.
 
 Nell’occasione, e prendendo ad esempio la lucidità delle signore udinesi, la Polizia di Stato raccomanda a tutti i cittadini, in particolare agli anziani che vivono da soli, di seguire questi pochi ma utilissimi consigli/raccomandazioni.
 
-Se vi chiamano al telefono dicendo che un vostro parente ha bisogno di soldi per non essere arrestato o per delle cure mediche interrompete la comunicazione, è una truffa! E se volete chiamare il parente che sarebbe in difficoltà fatelo con altro apparecchio telefonico o cellulare, diverso da quello sul quale avete ricevuto la telefonata sospetta, perchè i truffatori riescono a “tenere occupata” la line telefonica, non consentendovi di trovare la linea o permettendovi solo di parlare con un altro loro complice.
 
-Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa, anche se vestono uniformi o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. In caso di dubbio non esitate a contattare il Numero Unico Emergenza 112 e chiedere ausilio.
 
-Non date soldi a sconosciuti che si qualifichino come agenti, funzionari di Enti pubblici o privati, avvocati: ricordate che nessun’ Ente, e tantomeno le forze di Polizia, manda personale a casa per il pagamento di bollette o multe, per effettuare rimborsi o sostituire banconote false. Non riponete soldi e gioielli in frigo o altro luogo indicatovi dai presunti agenti: non stanno svolgendo alcuna disinfestazione e non ci sono pericoli! Chiamate invece subito la Polizia di Stato!
 
-Tenete accanto al telefono un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità, da avere così a portata di mano in caso di necessità o controlli. E comunque non chiamare mai, in caso di sospetti, numeri forniti dall’estraneo alla porta o al telefono per avere rassicurazioni: dall’altra parte del telefono ci sarà sempre un complice del malintenzionato!
 
-Un consiglio anche per i più giovani ed i vicini di persone anziane: non lasciate sole le persone anziane, interessatevi alla loro quotidianità, ricordate loro di chiamarvi per qualsiasi dubbio o necessità, o se ricevono visite di estranei, e non esitate a chiamare la Polizia di Stato per segnalare ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga il vostro anziano vicino di casa.

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