domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

Pista ciclabile di San Giacomo invasa dai rifiuti: cinque volontari del GAAST raccolgono 25 sacchi

Luca Marsi·
Pista ciclabile di San Giacomo invasa dai rifiuti: cinque volontari del GAAST raccolgono 25 sacchi

Venticinque sacchi neri riempiti in una sola uscita e, secondo i volontari, ancora molto lavoro da fare. È il bilancio dell'intervento realizzato oggi dal GAAST, Gruppo Ambientale Artistico Storico Triestino, lungo la pista ciclabile nella zona di San Giacomo, a Trieste.

Cinque volontari si sono messi al lavoro dopo una segnalazione arrivata da Trieste se Pol Far, intervenendo in un'area descritta dal gruppo come fortemente degradata.

Il risultato della pulizia fotografa la quantità di materiale incontrato: 25 sacchi di spazzatura, tra bottiglie di vetro e plastica, vestiti, medicinali, nylon, carta, mozziconi di sigaretta, tappi di bottiglia e numerosi altri rifiuti.

Cinque volontari al lavoro dopo la segnalazione

L'intervento è scattato rapidamente dopo la segnalazione ricevuta.

«Dopo una segnalazione di Trieste se Pol Far siamo andati subito nella zona degradata», raccontano dal GAAST.

A presentarsi sul posto sono stati cinque volontari, che hanno iniziato a raccogliere ciò che era stato abbandonato lungo la zona interessata.

Una pulizia che, sacco dopo sacco, ha assunto dimensioni decisamente importanti.

«Abbiamo fatto 25 sacchi neri di spazzatura»

Il numero parla da solo: 25 sacchi neri riempiti durante l'intervento.

Ma è soprattutto l'elenco di quanto rinvenuto a restituire l'immagine descritta dai volontari.

«Abbiamo trovato di tutto: bottiglie di vetro, plastica, vestiti, medicinali, nylon, carta, sigarette a migliaia, tappi di bottiglia e quant'altro», riferisce il gruppo.

Un accumulo estremamente eterogeneo, quindi, che ha richiesto un significativo lavoro manuale da parte dei cinque partecipanti alla giornata di pulizia.

Il GAAST: «È come una discarica a cielo aperto»

La definizione utilizzata dal gruppo è particolarmente forte.

Secondo i volontari, la zona si presenta «come una discarica a cielo aperto».

E i 25 sacchi raccolti oggi non sarebbero sufficienti a considerare concluso l'intervento.

«Per pulire il tutto ci vogliono molte uscite», spiegano infatti dal GAAST.

Quella di oggi rappresenterebbe quindi soltanto una prima tappa di un lavoro che, secondo quanto riferito dal gruppo, dovrà proseguire per riuscire a rimuovere completamente i rifiuti presenti.

Una mattinata di lavoro per restituire decoro alla ciclabile

L'intervento di San Giacomo diventa così anche un esempio concreto dell'attività portata avanti dal volontariato sul territorio.

Cinque persone, sacchi alla mano, hanno deciso di rispondere a una segnalazione mettendosi direttamente al lavoro.

Il risultato è racchiuso in quei 25 sacchi neri, ma soprattutto nelle immagini di una zona che, secondo il GAAST, necessita ancora di numerosi interventi.

La speranza è che il lavoro svolto possa rappresentare non soltanto un primo passo verso il recupero dell'area, ma anche un richiamo al rispetto degli spazi comuni.

Perché raccogliere 25 sacchi è già un'impresa. Fare in modo che non debbano essere riempiti nuovamente sarebbe il risultato più importante.

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