Overtourism a Trieste? Federalberghi: “La vera sfida è organizzare meglio i flussi turistici” (VIDEO)
Il continuo aumento delle presenze turistiche porta con sé una domanda che viene posta sempre più spesso: Trieste rischia di andare incontro a fenomeni di overtourism? A questo interrogativo ha risposto Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi, durante la trasmissione “Un capo in B con…”. La sua analisi parte da un presupposto preciso: il tema non può essere affrontato limitandosi ai numeri delle presenze ma deve essere letto all'interno di una strategia più ampia di gestione del territorio.
La logistica come chiave dello sviluppo
Secondo Giudici uno degli elementi fondamentali sarà la capacità di migliorare i collegamenti e la logistica dell'intera destinazione turistica. La crescita non dipende soltanto dal numero di visitatori ma anche dalla possibilità di distribuire meglio i flussi e collegare in maniera più efficace le diverse aree del territorio.
Nel corso dell'intervista è stato richiamato anche il tema del trasporto transfrontaliero e dei collegamenti con le località vicine, considerati elementi strategici per sostenere lo sviluppo turistico dei prossimi anni.
Dal centro città al territorio
Uno dei concetti più rilevanti espressi dal presidente di Federalberghi riguarda la necessità di ampliare il concetto stesso di destinazione turistica. Secondo Giudici il turismo non deve concentrarsi esclusivamente nelle aree centrali della città ma coinvolgere in misura crescente altre zone del territorio.
Tra gli esempi citati figurano l'altipiano carsico, le ciclovie, i percorsi legati al turismo lento e l'offerta enogastronomica. Tutti elementi che, secondo Federalberghi, possono contribuire a distribuire meglio i visitatori e a valorizzare risorse già presenti sul territorio.
Da Muggia a Duino Aurisina
Nel suo intervento Giudici ha delineato una visione che supera i confini del centro cittadino. La destinazione turistica viene immaginata come un sistema che coinvolge aree diverse, da Muggia fino a Duino Aurisina, in un'ottica di maggiore integrazione e collegamento.
L'obiettivo è creare una rete capace di assorbire la crescita delle presenze e di valorizzare le peculiarità dei singoli territori, evitando concentrazioni eccessive in poche aree urbane.
Più servizi e città più vivibile
Per Giudici il futuro passa anche attraverso il miglioramento dei servizi urbani e la riqualificazione degli spazi pubblici. Decongestionare il centro cittadino e aumentare la fruibilità delle aree urbane potrebbe infatti rappresentare un vantaggio sia per i residenti sia per i visitatori.
La crescita del turismo, secondo il presidente di Federalberghi, non deve quindi essere vista come un problema ma come un fenomeno da accompagnare attraverso organizzazione, pianificazione e una gestione sempre più efficiente dei flussi.
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