Officina abusiva in Fvg: sequestrato il locale, quasi un milione di redditi non dichiarati

Un’officina meccanica e carrozzeria completamente abusiva e sconosciuta al Fisco è stata scoperta dalla Guardia di Finanza in un centro abitato del Friuli Collinare. L’intervento ha portato al sequestro del locale, alla denuncia del titolare per violazioni ambientali e alla ricostruzione di quasi un milione di euro di redditi sottratti a tassazione nell’arco di cinque anni.
L’operazione è stata illustrata dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Udine in un comunicato del 5 novembre.
La scoperta durante i controlli sul territorio
A individuare l’attività sono stati i finanzieri della Tenenza di San Daniele del Friuli, dopo una preliminare attività di analisi, monitoraggio e perlustrazione terrestre e aerea. Ai controlli ha contribuito anche la Sezione aerea della Guardia di Finanza di Venezia.
Secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, l’officina operava senza le necessarie autorizzazioni, pur disponendo di un’attrezzatura completa per le lavorazioni meccaniche e di carrozzeria. Nei locali erano presenti ponti sollevatori, compressori, smontagomme e computer per la diagnosi delle automobili.
Rifiuti speciali e pericolosi dentro e fuori i locali
Durante l’intervento, i militari hanno rinvenuto ingenti quantitativi di rifiuti speciali e pericolosi, presenti sia all’interno sia all’esterno dell’officina.
Tra i materiali individuati figuravano parti di autoveicoli, pneumatici, residui di diluenti e solventi, batterie usate, oli esausti e filtri. Stando al comunicato, i rifiuti erano stoccati e gestiti in violazione delle disposizioni ambientali.
Gli accertamenti hanno quindi riguardato anche le modalità con cui venivano conservati e trattati i materiali derivanti dall’attività.
Il sequestro e la denuncia del titolare
Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro il locale e denunciato il titolare alla Procura della Repubblica di Udine per violazioni al Testo unico ambientale.
La Guardia di Finanza riferisce che il titolare ha pagato una sanzione amministrativa e ha dovuto ripristinare il sito, rispettando le prescrizioni ambientali imposte dall’Arpa.
L’attrezzatura utilizzata per esercitare abusivamente l’attività imprenditoriale è stata successivamente venduta tramite l’Istituto vendite giudiziarie di Udine.
Ricostruiti cinque anni di redditi
Sul fronte fiscale, l’officina risultava completamente sconosciuta al Fisco. I finanzieri hanno ricostruito i redditi dell’impresa sottratti a tassazione per un periodo di cinque anni, quantificandoli in quasi un milione di euro.
L’intervento ha così fatto emergere, secondo gli accertamenti illustrati dal Comando provinciale, un’attività priva delle autorizzazioni necessarie, irregolarità nella gestione dei rifiuti e redditi non dichiarati.
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