Muggia, cantiere Fugnan: iniziate le demolizioni in via Mazzini, riemergono i muri di oltre un secolo fa

Sono iniziate in via Mazzini a Muggia le demolizioni della volta del torrente Fugnan, nuovo passaggio dell'importante intervento che punta alla completa ricostruzione della copertura e al successivo ripristino della circolazione veicolare in condizioni di sicurezza.
Il cantiere interessa ora via Mazzini, chiusa al traffico dopo la conclusione dello stesso tipo di intervento effettuato in via Roma. Le operazioni hanno già permesso di riportare alla luce alcune delle strutture storiche che per decenni sono rimaste nascoste sotto la strada.
Riemergono i vecchi muri di contenimento
Le demolizioni hanno fatto riaffiorare i vecchi muri di contenimento del Fugnan, che risultano perfettamente conservati nonostante sia trascorso oltre un secolo.
Ben diversa, secondo quanto comunicato, è invece la situazione della copertura del torrente. La volta presenta infatti pesanti danneggiamenti in diversi punti, provocati dalle sollecitazioni del traffico.
Una situazione che ha reso necessari gli interventi urgenti avviati ormai da mesi e che, dopo il lavoro effettuato in via Roma, stanno proseguendo nel tratto di via Mazzini.
Il sopralluogo del sindaco Polidori
A fare il punto sull'avanzamento dei lavori è stato il sindaco di Muggia Paolo Polidori, che nella mattinata ha effettuato un sopralluogo al cantiere insieme all'assessore comunale Elisabetta Steffè.
«Questa mattina ho effettuato un sopralluogo insieme all'assessore comunale Elisabetta Steffè, per fare il punto sull'avanzamento del cantiere che, come ribadito più volte, è fondamentale per poter ricostruire completamente la volta e ripristinare la circolazione veicolare in sicurezza», afferma Polidori.
La ricostruzione della volta rappresenta dunque il passaggio centrale per arrivare alla successiva riapertura della strada.
Polidori: «Interventi mirati mancavano dal 1930»
Il cantiere sta permettendo anche di intervenire su una struttura che, secondo quanto spiegato dal sindaco, non era interessata da opere mirate di questo tipo da quasi un secolo.
«È dal 1930, anno del tombamento del Fugnan che, su questo fronte, non vengono eseguiti interventi mirati», sottolinea Polidori.
Le demolizioni consentono così non soltanto di procedere verso la ricostruzione della copertura, ma anche di verificare direttamente le condizioni delle strutture presenti lungo il corso del torrente.
Via anche i fanghi accumulati in un secolo
Tra gli aspetti rilevanti dell'intervento c'è inoltre la rimozione dei materiali depositatisi nel Fugnan nel corso dei decenni.
«I lavori attuali consentono anche di eliminare una considerevole quantità di fanghi accumulatisi negli ultimi 100 anni sul fondo del torrente, in alcuni casi alti ben oltre il mezzo metro», evidenzia il sindaco.
Il cantiere assume quindi una doppia funzione: da una parte la ricostruzione della volta danneggiata, dall'altra la possibilità di intervenire sul fondo del torrente eliminando gli accumuli presenti.
Dalla Regione 2 milioni e 700mila euro
Il rifacimento della volta del Fugnan è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che attraverso la Protezione Civile ha stanziato complessivamente 2 milioni e 700mila euro.
Dopo l'intervento effettuato in via Roma, il cantiere entra dunque nella nuova fase di via Mazzini, con le demolizioni già avviate e l'obiettivo finale di ricostruire completamente la volta e consentire il ripristino della viabilità in sicurezza.
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