Monfalcone, rinnovato il Protocollo d'intesa per l'Emporio della Solidarietà
Firmato oggi il rinnovo del Protocollo d’intesa per il triennio 2022-2025 per la Gestione dell’Emporio della Solidarietà. Grazie all’Emporio, persone e famiglie che si trovano in situazioni di necessità possono portare in tavola cibo, ma anche scaldare la propria casa con legno o gas, procurare ai figli l’adeguato materiale scolastico o calzature e dotarsi di prodotti per l’igiene.
“È un luogo centrale, punto di riferimento che, grazie alla collaborazione di un intero sistema composto da Croce Rossa, CARIGO, Caritas e gli altri attori, consente a chi ne ha necessità di usufruire di beni primari rispettando la dignità e l’etica delle persone”, afferma il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint.
L’Emporio della Solidarietà di Monfalcone nei primi 4 mesi del 2021 registrava 564 beneficiari e nel mese di dicembre contava 433 persone, tornando ai livelli pre pandemici, calo rilevato anche nell’Emporio di Gorizia e presso i Centri di Ascolto, diminuzione in ipotesi riconducibile alle norme Covid che limitavano la mobilità.
Con riguardo alle problematiche di accesso provocate dalle limitazioni, la risposta dell’Emporio è stata immediata: si è infatti passati da tre giorni di apertura a settimana a cinque.
La rappresentante della Croce Rossa Monfalcone, presente alla firma, con rispetto all’impegno della Croce Rossa verso l’Emporio afferma “lo sosteniamo fin dalla sua nascita e continueremo a farlo, è come venire in un supermercato: le persone prendono ciò di cui hanno bisogno”.
“L’emergenza sanitaria si è subito trasformata in emergenza sociale: questa grande attività ha visto donne e uomini che hanno messo a disposizione il proprio tempo per gli altri”, afferma il dottor Michele Luise, vicesindaco di Monfalcone e presidente dell’Ambito Socioassistenziale del Basso Isontino, “bisogna investire nel volontariato, raccontarlo alle scuole, aumentare l’afflusso di giovani, far capire che il terzo settore è importante”.
I destinatari sono coloro che, in possesso dei requisiti necessari, si rivolgono ai Centri di ascolto delle Caritas parrocchiali sul territorio dei dieci Comuni dell’Ambito, alla Croce Rossa Italiana o al Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito, vengono dotati di una tessera che consente loro di accedere all’Emporio della Solidarietà.
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