martedì 22 settembre 2026
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Cronaca

ITALIA - Si autoinvitavano a feste e matrimoni derubando i presenti

Luca Marsi·
I Carabinieri della Stazione di Soriano nel Cimino, in collaborazione con i colleghi del N.O.R.M. della Compagnia di Viterbo, hanno arrestato un ladro seriale specializzato in furti all’interno di auto parcheggiate nel corso di feste per matrimoni, cresime e non solo, nel sud della provincia viterbese. In seguito alle segnalazioni pervenute nelle settimane precedenti, essendo a conoscenza di un’imminente festa di matrimonio nella giurisdizione del suddetto Comando Stazione, i militari organizzavano un servizio di osservazione che permetteva loro di assistere personalmente all’ennesimo colpo messo a segno dal malfattore. Sceso da una Mercedes con tanto di coccarda da cerimonia, un uomo vestito elegantemente partecipava al brindisi ed al rinfresco, poi si allontanava dirigendosi nel parcheggio, dove mandava in frantumi il finestrino di un’autovettura ed asportava oggetti al suo interno. Questa volta, anziché guadagnarsi la fuga, il 45enne ternano trovava davanti a sé i Carabinieri i quali, immediatamente intervenuti, lo arrestavano traducendolo nelle camere di sicurezza della locale Compagnia. L’arresto è stato convalidato dall’A.G. che ha disposto gli arresti domiciliari.
 
 
 
A Treviso, invece, i Carabinieri della Compagnia cittadina hanno proceduto all’arresto di tre giovani appena maggiorenni, di cui uno dimorante in zona e due abitanti nel padovano, denunciando a piede libero un quarto complice trovato in loro compagnia, poiché resisi responsabili, a vario titolo e in concorso fra loro, dei reati di furto aggravato e ricettazione. Nella nottata fra sabato e domenica, verso le 03:15, in Piazzale Duca d’Aosta, il gruppetto di ragazzi veniva sottoposto a controllo da una pattuglia del Radiomobile e, nella circostanza, gli indagati venivano trovati nei pressi di uno scooter, risultato di proprietà del padre di uno dei giovani che ne aveva denunciato il furto alla fine dello scorso mese di luglio: proprio il figlio, in un maldestro tentativo di allontanare da sé le responsabilità, all’arrivo dei Carabinieri aveva tentato di disfarsi delle chiavi del ciclomotore gettandole nell’adiacente canale. Celate sotto la sella del veicolo, i militari dell’Arma scoprivano due pistole giocattolo in plastica con tappo rosso, una pistola scacciacani con relativo munizionamento a salve ed una macchina fotografica digitale. I giovani erano altresì in possesso di capi di abbigliamento “griffati”, di una collana e di un braccialetto in argento, per un valore complessivo di un migliaio di Euro circa, nonché di un piccolo quantitativo di hashish. Dopo aver messo alle strette i fermati, i Carabinieri operanti riuscivano a ricostruire le malefatte di cui gli stessi si erano resi responsabili nella serata appena trascorsa: i giovani si erano infatti “imbucati” in una festa di compleanno di un ragazzo ed una ragazza loro coetanei presso un’abitazione privata di Carbonera, ove non avevano esitato nel sottrarre, indisturbati, alcuni regali di compleanno riposti in un locale dell’abitazione. Di fronte alle rimostranze sempre più accese di festeggiati e invitati, il gruppetto si era infine allontanato (almeno in tre, secondo le prime testimonianze, si trovavano in sella a bordo proprio dello scooter rubato), non prima di “firmare” la scorribanda serale esplodendo in aria un colpo di pistola a salve. La refurtiva veniva quindi riconosciuta dai legittimi proprietari e per tre dei quattro rei scattava l’arresto seguìto - dopo lo svolgimento delle formalità di rito e sentito il P.M. di turno della Procura della Repubblica trevigiana, non sussistendo ulteriori esigenze cautelari (due dei quattro fermati risultano annoverare piccoli precedenti) - dalla loro remissione in libertà in attesa del prosieguo della vicenda penale.
 
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