sabato 7 novembre 2026
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Cronaca

Imprenditrice orafa non può pagare le tasse, assolta per cause 'esogene da Covid'

Luca Marsi·
Un'imprenditrice orafa è stata assolta dal giudice del Tribunale di Milano perché "le circostanze anormali ed eccezionali" non le hanno consentito di pagare le tasse, a causa della crisi del settore e della situazione pandemica. Come rende noto il Corriere della Sera, per la II sezione penale del Tribunale è "provato che la contrazione del fatturato tra il 2012 e 2015, e la crisi finanziaria proseguita anche in seguito, fossero state determinate da fattori esogeni e assolutamente estranei alle scelte dell'imprenditrice". L'azienda della donna, inserita nel settore della produzione di zirconi, del commercio di gemme preziose e della produzione di un proprio marchio di gioielli, inizialmente era riuscita ad acquisire un'importante fetta di mercato, diventando addirittura terza produttrice mondiale. Ma nel 2012 fino al 2015 con la crisi del settore e la concorrenza con il mercato del sud-est asiatico, aveva presentato i primi segni di cedimento riducendo il suo fatturato del 50%, non riuscendo quindi a pagare le banche che le avevano fornito liquidità, situazione divenuta successivamente insostenibile nel 2020 con l'emergenza Covid. Il verdetto del giudice è quindi stato clemente, "l'imputata non è rimproverabile, in quanto la condotta di omesso versamento delle imposte, seppur volontariamente temuta, le è stata 'imposta' da circostanze anormali ed eccezionali, tali da rendere soggettivamente inesigibile il comportamento lecito e da incidere sulla colpevolezza".

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