mercoledì 9 settembre 2026
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Cronaca

Foiba di Basovizza, questa mattina cerimonia di scoprimento e benedizione della stele dei bersaglieri

Luca Marsi·
"Il Corpo dei Bersaglieri incarna la capacità italiana di innovarsi ed eccellere. La prima fanteria leggera della storia era composta da uomini resistenti alla fatica, capaci di compiere rapidi spostamenti e di combattere in ordine sparpagliato per limitare le perdite sul campo, dotati di eccellente mira con la carabina e di ampia versatilità, veloci nelle decisioni, capaci di obbedire ai comandi ma allo stesso tempo saper agire anche singolarmente. Oggi con questo monumento vogliono ricordare le vittime di questo crimine troppo spesso ancora taciuto o peggio ancora nascosto".
 
Così l'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Fabio Scoccimarro che oggi ha presso parte alla cerimonia di scoprimento e benedizione della stele dei bersaglieri alla Foiba di Basovizza.
 
"Chi ha paura di raccontare il passato, con i crimini di chi ancora oggi gode della più alta onorificenza dello Stato, non fa il bene del Paese. La memoria di quello che qui a Trieste è successo va raccontato nelle scuole, nei teatri, nei cinema e nei programmi televisivi al pari di altri terribili tragedie ed eccidi della storia".
 
"Ricordare i valorosi italiani e le povere vittime torturate, violentate e infoibate è un nostro dovere - conclude Scoccimarro - perché solo avendo memoria del passato possiamo evitare che si creino nuovamente le condizioni che hanno portato ai totalitarismi e purtroppo alle immagini di fosse comuni e ancora più indicibili atrocità cui abbiamo assistito ora in Ucraina". 

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