domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

Contrabbando di prodotti petroliferi, sequestrati 30.000 litri di benzina proveniente dalla Bielorussia

Luca Marsi·
Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, nell’ambito dell’analisi dei flussi
veicolari che provengono dall’Est Europa e che attraversano la viabilità del territorio
veneto, hanno intercettato un autoarticolato con a bordo 30.000 litri di benzina, dichiarata
come “diluente aromatico” nei documenti di trasporto.
Il mezzo, individuato dai finanzieri della Compagnia di Treviso e della Tenenza di
Montebelluna nel corso di un controllo congiunto al casello autostradale di Venezia Est,
dopo essere partito dalla Bielorussia e aver eseguito le operazioni doganali in Polonia, era
entrato nel territorio nazionale dal valico di Gorizia - Sant’Andrea ed era diretto in Calabria.
Il conducente bielorusso, alla domanda circa la merce trasportata, l’origine e la
destinazione del viaggio, è stato evasivo, affermando di trasportare una non meglio
precisata sostanza chimica e di non conoscere il luogo di destinazione finale in Calabria,
esibendo una lettera di vettura internazionale riportante il nome di una onlus con sede in
provincia di Roma, che però non disponeva di depositi industriali, dipendenti e unità locali
fuori dal Lazio.
A insospettire ulteriormente i finanzieri trevigiani circa la regolarità del trasporto è stata la
circostanza che l’autoarticolato, per raggiungere la destinazione finale, avrebbe dovuto
percorrere in tutto circa 3.000 km per la sola tratta di andata, il che rendeva l’operazione
commerciale del tutto illogica, sia per il tempo impiegato che per i costi.
La conferma che si trattasse di benzina – e dunque di un prodotto sottoposto ad accisa – è
giunta dalle analisi, svolte dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli di Venezia.
Il mezzo di trasporto e la benzina sono stati dunque sequestrati, mentre il conducente è
stato denunciato per contrabbando alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Treviso, che ha autorizzato la devoluzione del carburante al Comando Provinciale dei
Vigili del Fuoco di Belluno, per consentirne l’impiego nei mezzi di soccorso.
Anche in un analogo sequestro, eseguito di recente dalla stessa Compagnia di Treviso, i
contrabbandieri avevano tentato di eludere i controlli spacciando la benzina come
“solvente”: in quel caso il prodotto proveniva dalla Polonia ed era fittiziamente diretto in
Spagna.
L’operazione della Guardia di Finanza di Treviso conferma l’importanza del controllo della
viabilità primaria e secondaria del territorio regionale, attraverso un presidio costante di
pattuglie su strada, anche in orari notturni e in giorni festivi, sulla scorta dell’analisi dei
flussi veicolari maggiormente a rischio

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