Beatrice la gallina felice”, parla la titolare dopo lo stop: «Mi sono sentita sola e persa»

«Questo è uno dei periodi più bui della mia esistenza e sto facendo molta fatica a fronteggiare». Sono parole cariche di emozione quelle affidate da Giulia Battellini ai social dopo la sospensione a tempo indeterminato delle attività di “Beatrice la gallina felice” a Sales, nel Comune di Sgonico. A pochi giorni dal provvedimento, la titolare ha scelto di raccontare soprattutto il proprio stato d'animo, ringraziando le tante persone che le stanno manifestando vicinanza e precisando di non poter ancora entrare negli aspetti tecnici della vicenda.
Il nuovo messaggio arriva dopo l'ordinanza comunale n. 29/2026, con la quale sono state sospese le attività e sono stati disposti interventi di demolizione e ripristino in relazione a presunti abusi edilizi. Il provvedimento ha comportato anche l'interruzione delle attività educative e ricreative della struttura. Come già ricostruito da Trieste Cafe, restano percorribili gli strumenti amministrativi e giudiziari previsti dalla normativa.
L'incontro con una bambina davanti a scuola
Battellini apre il suo lungo messaggio raccontando un episodio avvenuto mentre accompagnava i figli al primo giorno di scuola.
Una bambina, che secondo il suo racconto frequenterebbe la seconda o la terza elementare, l'avrebbe riconosciuta e salutata con entusiasmo: «Ciao gallina felice!!!».
Battellini racconta di aver risposto con il consueto tono affettuoso: «Coccodè, cucciola! Buon primo giorno di scuola».
Dietro gli occhiali da sole, però, descrive una reazione completamente diversa: «Gli occhi mi si sono riempiti di lacrime. Lacrime di un cuore riempito d'amore, ma anche di rabbia e frustrazione».
Un piccolo episodio quotidiano che diventa, nelle sue parole, il simbolo del legame costruito negli anni attorno al progetto.
«Non posso entrare nei tecnicismi»
Sul merito della vicenda amministrativa, Battellini sceglie per il momento di non aggiungere particolari.
«Non posso entrare nei tecnicismi, espormi ancora sulla vicenda, purtroppo. E chi conosce la mia forza d'animo e spontaneità sa quanto mi costa», scrive.
Una precisazione importante, mentre la questione resta aperta. Nell'ordinanza, secondo quanto già riportato, il Comune contesta aspetti urbanistici ed edilizi relativi a diversi manufatti presenti nell'area. La stessa documentazione richiama la possibilità di un'istanza di riduzione a conformità, mentre i legali possono valutare le ulteriori iniziative previste dalla legge.
Trieste
Il grazie a famiglie, amici, clienti e follower
Gran parte del messaggio è dedicata alle persone che, dopo la notizia della sospensione, hanno manifestato solidarietà.
«Vorrei ringraziarvi tutti dal primo all'ultimo, abbracciandovi uno per uno per la vostra vicinanza», scrive Battellini.
Dice di non aspettarsi una partecipazione tanto ampia e ringrazia «i miei figli, la mia famiglia, i miei amici, i miei animali, i miei conoscenti e non, i miei clienti, i miei follower», oltre a chiunque le stia dimostrando vicinanza.
Parole che arrivano dopo uno stop con conseguenze concrete sull'attività: secondo quanto già riportato da Trieste Cafe, l'interruzione aveva coinvolto 37 famiglie con bambini iscritti al centro estivo e 13 dipendenti, oltre a determinare la cancellazione di prenotazioni per feste e cerimonie. Nella struttura devono inoltre continuare a essere accuditi più di cento animali.
«Ringrazio anche chi mi ha criticato»
Nel suo intervento Battellini dedica un passaggio anche a chi, nel corso del tempo, l'ha criticata o con il quale sono sorti contrasti.
La titolare parla, dal proprio punto di vista, di persone che l'avrebbero «diffamata», danneggiata o creata disagi, ma allarga subito la riflessione al giudizio ricevuto sui social e nella vita quotidiana.
Sono affermazioni personali di Battellini, che nel messaggio non indica episodi o responsabilità specifiche e che vanno quindi riportate come tali.
«Ho imparato che nella vita saremo sempre sottoposti al giudizio umano, sia in maniera positiva che in maniera negativa», scrive, descrivendo momenti nei quali «il mondo ci crolla addosso».
«Uno dei periodi più bui della mia esistenza»
È nella parte successiva che il messaggio assume il tono più personale.
«Tutto sta nel come reagiamo», scrive Battellini, riconoscendo che le prove affrontate possono avere conseguenze profonde.
Poi la confessione: «Questo è uno dei periodi più bui della mia esistenza e sto facendo molta fatica a fronteggiare».
Battellini ripercorre idealmente altre difficoltà della propria vita, ricordando le occasioni nelle quali sostiene di aver «toccato il fondo» e di essersi poi rialzata da sola.
«Se penso alla forza che spesso ho creduto di non avere e invece ho trovato», aggiunge.
«Mi sono sentita sola e persa»
La vicinanza ricevuta negli ultimi giorni viene descritta come uno degli elementi che le stanno permettendo di affrontare questo momento.
«Vi ringrazio, perché mi avete fatto capire di nuovo che nonostante mi sia sentita sola e persa in questi giorni, tutto l'amore e l'aiuto incondizionati che ho sempre donato nella vita, ritornano».
Un messaggio che non entra dunque nel confronto tecnico e amministrativo sul futuro di “Beatrice la gallina felice”, ma racconta cosa sta accadendo sul piano personale dopo la sospensione.
Battellini chiude infatti con una riflessione sulla durezza del confronto pubblico e sul peso delle parole, spiegando di sentirsi ferita quando incontra «cattiveria», «maldicenze», «infamie» e «dispetti».
Nel frattempo resta aperta la questione centrale: il futuro dell'attività di Sales, sospesa a tempo indeterminato dal provvedimento comunale mentre la titolare e i suoi legali stanno affrontando gli sviluppi della vicenda.
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