Altura, svaniscono i canestri dal campo di basket: è giallo

Un canestro rimosso, i tabelloni spogli e i cancelli sbarrati. Senza un preavviso, senza un cartello di cantiere o una nota ufficiale da parte del Comune. È il "giallo" che da giorni sta tenendo banco ad Altura, dove il campo da basket del quartiere – da sempre punto di riferimento fondamentale per l'aggregazione giovanile e lo sport all'aperto – è diventato improvvisamente inagibile. La denuncia arriva direttamente dai residenti della zona e dai tanti ragazzi che frequentavano quotidianamente l'impianto. Da un giorno all'altro la struttura è stata di fatto smantellata nelle sue componenti essenziali, lasciando lo spazio vuoto e inaccessibile. Ciò che più indispettisce gli abitanti di Altura non è solo la perdita (che si spera temporanea) del campo, ma il totale difetto di comunicazione. Nei pressi della struttura non è stato affisso alcun avviso che spieghi il motivo del provvedimento: si tratta di lavori di manutenzione straordinaria, di un intervento di messa in sicurezza o di una chiusura definitiva? «Non sappiamo cosa stia succedendo», spiegano alcuni residenti. «Vedere un campo da basket privato dei canestri, in un quartiere periferico che ha un disperato bisogno di spazi sani per i giovani, è un colpo al cuore. Se ci sono dei lavori da fare, è giusto farli, ma la trasparenza e il rispetto per i cittadini vengono prima di tutto». I campi rionali come quello di Altura non sono semplici aree di gioco, ma veri e propri presidi sociali contro il degrado e l'isolamento. Lasciarli chiusi e "muti" alimenta inevitabilmente il senso di abbandono.
L'obiettivo dei cittadini, supportati da questa segnalazione, è far muovere la macchina amministrativa comunale per ottenere risposte rapide. Abbiamo provveduto a contattare gli uffici competenti e l'assessorato a Lavori Pubblici e allo Sport per chiedere chiarimenti sulla natura dell'intervento, sulle tempistiche di riapertura e per capire se il Sindaco e la giunta siano a conoscenza del disagio arrecato al rione. Spesso, in queste situazioni, basta accendere i riflettori dei media locali per sbloccare la burocrazia o per spingere chi di dovere a posizionare perlomeno la cartellonistica corretta. Restiamo in attesa di una replica ufficiale da parte delle autorità, pronti a dare conto degli sviluppi. Nel frattempo, la richiesta di Altura è una sola: restituite i canestri ai ragazzi.
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