Allo scrittore Alessandro Marzo va la 7ma edizione del premio letterario Fvg

Va allo scrittore Alessandro Marzo Magno la 7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo, istituito dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge.it: l’annuncio a Trieste nella mattinata di oggi, venerdì 31 luglio. «Il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo riconosce l’impegno di un autore, Alessandro Marzo Magno, che ha nel cuore Venezia, ma lo sguardo aperto sull’Adriatico, le sue storie e vicende umane, suo entroterra, quando è necessario sul mondo – recitano le motivazioni del conferimento - Narratore eccellente delle vicende lagunari, dimostra attenzione accurata ai caratteri, raccontati con una prosa sempre viva. Per queste sue caratteristiche, e per la serietà nella consultazione dei documenti, Alessandro Marzo Magno è lo scrittore ideale a restituire un racconto ambientato nel Friuli Venezia Giulia meno celebrato, ma non per questo meno affasciante: la laguna di Marano e i suoi immediati dintorni. Prepariamoci a leggere quando e perché Marano Lagunare è stata per due anni l'ombelico del mondo». Le precedenti edizioni del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo erano state conferite allo storico e saggista Valerio Massimo Manfredi, quindi agli scrittori Melania Mazzucco, Marco Balzano, Mariolina Venezia Diego Marani e Giuseppe Lupo.
Alessandro Marzo Magno riceverà il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo in occasione della 27^ edizione di pordenonelegge Festa del libro e della libertà, sabato 19 settembre alle 15.30, nell’Auditorium della Regione a Pordenone. Nell’occasione presenterà il racconto storico Quando Marano era l’ombelico del mondo, composto quale vincitore del Premio, in uscita proprio nei giorni del festival per le edizioni Italo Svevo (pagg. 60, € 15).
In merito al conferimento, il Presidente di Giuria del Premio Massimiliano Fedriga, Governatore della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ha dichiarato: «si conferma la volontà della Regione di investire nella cultura come strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio. Attraverso lo sguardo di Alessandro Marzo Magno, Marano Lagunare diventa il punto di partenza per raccontare una pagina significativa della nostra storia e per restituire valore a un patrimonio di tradizioni, identità e memoria che appartiene all'intero Friuli Venezia Giulia. È questo il significato più profondo del Premio: affidare a grandi autori il compito di raccontare i nostri luoghi, rendendoli ancora più conosciuti e vicini ai cittadini e ai visitatori».
E ha sottolineato il Vicepresidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil: «Ogni territorio custodisce storie che meritano di essere tramandate e la letteratura ha la straordinaria capacità di renderle vive e universali. Con questo Premio continuiamo a costruire una narrazione del Friuli Venezia Giulia fatta di luoghi, comunità e memoria, valorizzando realtà che rappresentano l'autenticità della nostra regione. Il racconto dedicato a Marano Lagunare arricchisce questo percorso, dimostrando come la cultura possa rafforzare il senso di appartenenza e trasformare la memoria storica in una risorsa per il futuro.»
«La 7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia – aggiunge il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti ci proietta in un’area peculiare della regione, una delle tante “anime” di questo “piccolo compendio dell'universo, alpestre piano e lagunoso in sessanta miglia da tramontana a mezzodì”, per dirla con Ippolito Nievo. Marano, il suo territorio e la sua comunità, dimostrano a tutti noi l’importanza di promuovere il proprio patrimonio di tradizioni e cultura, per puntare a uno sviluppo armonioso e investire nel futuro della collettività. Ed è questo anche il senso del Premio che oggi qui celebriamo».
Osserva il direttore artistico di pordenonelegge, Gian Mario Villalta: «Alessandro Marzo Magno ha il raro talento di saper trasformare la precisione del documento storico in una prosa narrativa vibrante, capace di restituire la viva voce del passato. Con il racconto inedito dedicato a Marano Lagunare, lo scrittore arricchirà di un ulteriore tassello il mosaico dei racconti dedicati ai “luoghi” e ai “tempi” del Friuli Venezia Giulia, accompagnandoci alla scoperta di un luogo di straordinaria suggestione, un lembo di terra dove l'acqua e il tempo si confondono. Un Friuli Venezia Giulia insolito e dal fascino speciale: a conferma che la grande letteratura può individuare l'ombelico del mondo anche nei territori meno celebrati, custodi di una memoria collettiva preziosa che la narrazione preserva per le future generazioni»
Il racconto storico Quando Marano era l’ombelico del mondo ci proietta indietro di cinque secoli, quando - nel biennio 1542-1543 - la cittadina della laguna friulana si è ritrovata al centro di una controversia che ha riguardato non solo Venezia e l’Impero asburgico, ma anche la Francia e il Patriarcato, ovvero la Chiesa. Un breve periodo nel quale Marano diventa una specie di Danzica dell’Adriatico: una piazza di vitale importanza contesa tra le più importanti potenze europee. Intorno a questo episodio, fulcro della narrazione, scorrono il passato remoto e quello prossimo di Marano, ancora visibili nell’attualità geografica, nella forma urbanistica e nelle vestigia storiche. Alessandro Marzo Magno narra con brio e ironia quel momento, muovendosi con eleganza attraverso i tempi e la topografia della laguna.
Alessandro Marzo Magno è nato nel 1962 a Venezia, dov’è cresciuto prima di approdare a Milano, la sua attuale città. Ha fatto il giornalista ed è stato per quasi dieci anni caposervizio esteri del settimanale Diario, oggi collabora con la pagina culturale del Gazzettino. Ha scritto oltre una ventina di libri di divulgazione storica. Il suo ultimo lavoro, edito da Laterza, si intitola L'invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano.
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