Autorizzazione alla conduzione dello Studio sperimentale profit farmacologico
Lo studio intende dare una risposta in termini di sopravvivenza libera di malattia a due condizioni oncoematologiche di estrema gravità, oggi difficilmente curabili: il Linfoma non Hodgkin indolente (LNH) e linfoma della zona marginale (MZL).
I LNH indolenti comprendono circa un terzo dei linfomi maligni.
Il linfoma follicolare e il linfoma della zona marginale (MZL) sono i sottotipi di Linfoma non Hodgkin indolenti più comuni e rappresentano rispettivamente circa il 20% - 25% e il 7% dei casi di tutti i Linfoma non Hodgkin negli adulti.
Entrambi i sottotipi sono considerati incurabili e hanno un decorso clinico variabile, con opzioni di gestione che vanno dalla sorveglianza attiva per i pazienti asintomatici alla chemio-immunoterapia, immunoterapia o trattamento con agenti mirati per quelli con malattia sintomatica. I pazienti di solito rispondono alla terapia iniziale, ma in genere ricadono nel tempo.
I risultati attuali del trattamento sono migliorati significativamente negli ultimi anni con l'inclusione dell'immunoterapia anti-CD20 (rituximab o obinutuzumab) in schemi (protocolli) di chemioterapia come bendamustina, CHOP, o CVP, spesso seguita da una terapia di mantenimento con anticorpi anti-CD20 per 2 anni.
L’obiettivo è confrontare l’efficacia di tafasitamab e lenalidomide in aggiunta a rituximab rispetto all’efficacia di placebo e lenalidomide in aggiunta a rituximab in termini di sopravvivenza libera da malattia (PFS) nei partecipanti con linfoma follicolare recidivante/refrattario.
La PFS viene definita come l’intervallo di tempo compreso tra la randomizzazione e la prima progressione della malattia documentata o il decesso per qualsiasi causa.
Il Target di pazienti: pazienti con diagnosi di linfoma follicolare recidivante/refrattario (dal grado 1 a 3a) o con linfoma della zona marginale recidivante/refrattario precedentemente trattati con almeno 1 terapia contenente anticorpi anti-CD20 (ad es. rituximab, obinutuzumab o altro) .
Si prevede di arruolare un totale di 528 pazienti a livello globale, dei quali 3 presso ASUGI.
Articoli correlati
ASUGI informaBRA Day 2026, informazione e solidarietà per le donne che affrontano la ricostruzione mammaria
Informazione, condivisione e solidarietà sono stati i fili conduttori del BRA Day 2026 (Breast Reconstruction Awareness Day) a Trieste, che si è svolto al Circolo Canottieri Saturnia. L’iniziativa, dall’UCO Chirurgia Plastica di Trieste di
ASUGI informaCrollo simulato ad Aurisina: testata la risposta dei presidi ospedalieri ASUGI
In data 17 ottobre tra le ore 8.00 e le ore 11.00 si è svolta una simulazione di maxiemergenza sul territorio di ASUGI. Il caso simulato ha previsto il crollo di una palazzina nei pressi di Aurisina in seguito all'esplosione per perdita di
ASUGI informaScelta e cambio del medico di medicina generale: disattivazione del form online sul sito ASUGI
ASUGI informa che, a partire dal 19/10/26, non sarà più possibile presentare richieste di scelta e cambio del medico di medicina generale attraverso il questionario/modulo online disponibile sul sito aziendale. Tutte le richieste pervenute
ASUGI informaLa fibromialgia entra nei Lea, il 17 ottobre a Udine un punto informativo per il Motor Therapy Day
Dopo il successo dell’incontro «Fibromialgia: insieme, sulla rotta del benessere», promosso dalla Segreteria Fibromialgia FVG in collaborazione con AGIRE nell’ambito di Barcolana Cultura, che ha registrato un’ampia partecipazione di profess

