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(SEGNALAZIONE) Tanti navi dedicate alle città italiane, a quando su Trieste? Ce lo meritiamo

Luca Marsi·

Quante belle e importanti navi sono state progettate dai nostri cantieri, molti di questi purtroppo ormai non esistono più. A Trieste durante il lungo periodo Asburgico e poi con l’arrivo dell’ Italia se ne  vararono tantissime sia mercantili che militari (vedere Museo del Mare) e quanti erano i cantieri che le costruivano tra questi vanno ricordati ad esempio il Felzegi, il San Rocco e il più importante San Marco che con il famoso e disastroso piano Cipe del 1966 subì l’ ingiusta chiusura nonostante che la popolazione tutta insorse contro questa decisione.

Questa triste e oltraggiosa decisione mi fa ritornare alla mente il ricordo di una persona a me cara e importante, anche per il grande impegno profuso a difesa dei lavoratori e di tutta la città, questo era mio padre il dott Carlo Fabricci sindacalista della C.C.d.L. – U.I.L. che assieme a loro e in mezzo ai tafferugli cittadini (l’odore acre dei gas lacrimogeni arrivava fino a S. Luigi dove abitavamo)  cercava di calmare gli animi e nello stesso tempo esortare la politica italiana a non procedere a tale decisione che purtroppo anche in quella occasione l’ Italia  preferì tenere aperti altri cantieri sicuramente meno blasonati e chiudere il nostro.

Ora il cantiere più prestigioso è quello di Monfalcone che non è altro che il cantiere dei Fratelli Cosulich Trieste portato in quel sito moltissimi anni or sono e unico ormai rimasto.

Navi bellissime sono state varate da quel cantiere e a queste molti sono i nomi che sono stati  usati per identificarle non ultimo quello di Costa Venezia, una splendida e bianca nave che come battesimo ha scelto ancora una volta Trieste.

Ora mi chiedo una cosa, ma i vertici di Fincantieri non potrebbero una volta tanto fare un omaggio più che lecito alla nostra città varando uno di questi colossi e dandogli ad esempio il nome di Costa Trieste o perlomeno Costa Venezia Giulia? Sarebbe una cosa molto gradita alla popolazione e forse anche un giusto riconoscimento ad una città che con Monfalcone ha portato il nome prestigioso della cantieristica nel mondo.

Concludo con il ricordare che oltre che essere noti per le nostre navi lo siamo anche per i propulsori che le fanno muovere e anche qui dobbiamo ricordare i primi passi fatti più di un secolo fa dalle officine Strudthoff Trieste per poi passare alla Fabbrica Macchine S.Andrea, alla Grandi Motori Trieste per poi arrivare ai nostri giorni con l’attuale Wartsila Italia, e tutto questo non mi sembra che sia veramente poco.....

Fabricci Paolo

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