Contrada, venerdì “Egon e Jim” con Francesco Godina, Enza De Rose Giacomo Segulia e Valentino Pagliei
“Egon e Jim” dal testo di Renzo S. Crivelli in scena al Teatro Bobbio VENERDì 2 MARZO ALLE 20.30
con Francesco Godina (Jim) - Enza De Rose (Wally) - Giacomo Segulia (Egon) e Valentino Pagliei al Contrabbasso.
Regia di Daniela Gattorno
Egon Schiele e James Joyce, due grandi artisti, figure controverse del loro tempo, s’incontrano nello spettacolo “Egon e Jim” e nell’immaginario del Prof. Renzo Crivelli, esperto di Joyce sul Molo San Carlo (oggi Audace) a Trieste davanti a un cavalletto, quasi per caso; un colloquio che darà inizio ad una profonda amicizia.
“Egon e Jim”, vede Schiele, dopo un periodo di prigionia per aver sedotto una quattordicenne e per via delle sue opere ritrovate nell’abitazione di Neulengbach in Austria e considerate scandalose dal giudice chiamato in causa, ritornare a Trieste dopo esservi già stato con la sorella anni prima.
A quel tempo James Joyce, già autore di “Gente di Dublino” ma impegnato con la censura irlandese che ne voleva impedire la pubblicazione, soggiornava a Trieste sentendosi più che a suo agio lontano da Dublino, dalla quale gli arrivano solo commenti negativi per i suoi scritti, considerati anch’essi immorali.
Accomunati dunque dall’amore per le donne, soprattutto giovani, alle quali affidano come delle muse la loro ispirazione, e scontrandosi con resistenze e incomprensioni da parte della società del loro tempo, stabiliscono un’amicizia incentrata sull’arte affrontando il tema del rapporto tra essa e la pornografia, una questione senza tempo.
Sullo sfondo della vicenda il piroscafo Carpathia in partenza per New York: il simbolo della tragedia incombente. In una lettera al pittore Anton Peschka, datata Trieste 14 maggio 1912, Schiele, che sta soggiornando presso l’Excelsior Palace Hotel, osserva il mare e nota proprio il Carpathia. La nave, che ha appena salvato i superstiti del “Titanic”, è l’immagine della società che “balla sul ponte” mentre si avvicina il naufragio del conflitto mondiale.
Il testo del prof. Crivelli sottolinea come i due artisti si siano “riconosciuti come maestri nel cavalcare burrasche (…) navigatori infiniti anche se nel breve spazio degli sguardi”, entrambi in grado di superare il consueto, verso l’essenza delle cose, capaci di trasformarla in arte “così avanti nel vedere le pieghe sconosciute della mente. L’istinto che seduce ma anche quello che corrompe il corpo, quando sceglie, invece dell’amore, l’oscenità della guerra.”
Lo spettacolo, già andato in scena diverse volte, è oggi presentato in una nuova messa in scena per la regia di Daniela Gattorno. «Abbiamo debuttato con questa versione inedita - racconta Daniela - la scorsa primavera al Teatro Faraggiana di Novara, città di nascita del professor Crivelli. In questa mia versione ho cercato di dare maggiore risalto al contesto ambientale e sociale triestino dell'epoca., così da evocare le atmosfere così speciali, che rendono Trieste unica nel panorama nazionale.» Nel cast Francesco Godina, Enza De Rose Giacomo Segulia e Valentino Pagliei.
Articoli correlati
Ecco perché bisogna essere amici prima di essere fidanzati
La scrittrice di rubriche e consulente di coppia April Masini elenca sette motivi per cui è positivo essere amici di qualcuno prima di iniziare una storia d'amore: 1- Vi conoscete già molto bene . Vi siete già conosciuti in modo speciale, p
Picasso venduto per 103 milioni di dollari
"Donna seduta vicino a una finestra", è questo il dipinto di Picasso del 1932 venduto in un'asta di Christie's, a New York, per 103,4 milioni di dollari. Si partiva da 90 milioni e la guerra tra collezionisti è durata quasi 20 minuti. Il pr
Ritornano le scarpe Lidl!
Maratone per accaparrarsi le richiestissime scarpe Lidl, da oggi, 10 maggio, tornate sul mercato a 12,99 euro da Nord a Sud Italia . L'articolo a novembre era esaurito già in pochi giorni e rivenduto online ad un prezzo ultrammagiorato. Sol
Sempre più single over 40, le famiglie unipersonali di oggi
Sono nove milioni oggi i single in Italia, e secondo l'Istat, negli ultimi vent'anni le famiglie composte da un solo membro sono aumentate dal 21,5% al 33%, fino a diventare un terzo del totale delle famiglie italiane. E quasi il 70% delle
