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Alma Trieste, la rimonta non riesce: Udine si aggiudica il derby di andata

Luca Marsi·

E’ della GSA Apu Udine il derby di andata nella penultima giornata di Serie A2 Est 2017/2018: Alma Trieste rimane comunque capolista, pur con quattro punti di vantaggio rispetto alla formazione di Lino Lardo, che al Carnera è riuscita a prevalere con il punteggio di 73 – 69 al termine di quaranta minuti più che infuocati.

Coach Dalmasson parte con Baldasso in quintetto fin da subito: i problemi, per la formazione biancorossa, arrivano però con i falli. Sia Green che Bowers commettono due penalità dopo pochi minuti dalla palla a due e l’Alma Trieste è in regime di bonus già dopo quattro giri di lancette: il lungo Pellegrino si fa sentire dentro l’area ma riesce anche a rendersi utile a livello d’attacco, mettendo dentro sei punti e finalizzando un contropiede per il 12 – 6 GSA. I biancorossi chiamano minuto di sospensione a 4’20’’ della prima sirena: al rientro sul parquet, anche Pellegrino commette il secondo fallo e si siede, sostituito da Mortellaro: Trieste non molla, Prandin ci mette il cuore e si conquista un paio di falli importanti. Il mestrino, non contento, si prende anche la responsabilità dell’ultimo tiro del quarto, indovinando il 17 pari alla prima sirena.

Nella seconda frazione, Baldasso suona la carica per i biancorossi: quattro punti dell’esterno classe 1995 bilanciano il gioco da tre punti di Pinton che fa esplodere il carnera; 23 – 21 per i padroni di casa, ma poi emerge Lawrence Bowers. Il lungo ex Ferrara ingaggia un duello avvincente con Mortellaro e mostra tutto il suo campionario di movimenti, aggiornando il tabellone luminoso sul 28 – 30: qualche errore di troppo dell’Alma e l’impatto devastante del giovane Diop, però, ribaltano nuovamente il punteggio. Il senegalese classe 2000 mette dentro sei punti preziosissimi: quando poi Dykes, sulla sirena del ventesimo minuto, la mette dalla media distanza, chiude un parziale di 11 – 0 che porta la GSA avanti 42 – 31 allo scadere del secondo periodo.

A inizio terzo periodo arriva subito il terzo fallo di Bowers, in attacco: Udine, però, non ne approfitta subito perché commette qualche errore di troppo da sottomisura e, dall’altra parte, Green piazza il semigancio del 44 – 36. In generale, però, si segna abbastanza poco e le percentuali sono piuttosto scarse: i bianconeri riescono comunque a rimanere con l’inerzia del match in mano; quando Benevelli segna, dall’angolo, la tripla del 53 – 42, il Carnera esplode. Cittadini risponde con quattro punti di fila, uno su rimbalzo offensivo e uno su assist di Fernandez (4/7 da due, 1/5 da tre, 3/3 ai liberi, 5 falli subiti, 4 assist), e Alma Trieste arriva sul meno sette: Dykes, però, non ci sta e mette dentro il canestro dalla media a pochi sospiri dalla sirena del trentesimo (55 – 46).

Nell’ultimo periodo, con la grande “sfida” dei tifosi sugli spalti, Udine tiene in mano il vantaggio con solidità: Raspino è fastidioso, ma risponde Federico Loschi, che mette dentro una bomba e due tiri liberi. Alma Trieste soffre, ma “El Lobito” Fernandez prova a trascinarla: l’argentino indovina il tiro pesante del meno quattro (58 – 54) e la partita torna in equilibrio. L’estone Veideman è comunque un metronomo importante per i bianconeri e segna, sia dalla lunetta che da vicino: +9 per Udine, ma ancora una volta l’ Alma Trieste non molla e ci prova fino alla fine. Dykes (7/19 dal campo, 6 assist, 5 rimbalzo) prova a mettere una pietra tombale sul match con il 70 – 63 forzato dalla media: Fernandez risponde con un 2+1 ma, nello stillicidio di liberi conclusivi, ad avere la meglio sono i bianconeri, che infilano con Dykes e Benevelli i punti della staffa, per un 73 – 69 che fa esplodere tutto il Carnera, in attesa della partita di ritorno.

 

UDINE – TRIESTE 73 – 69

GSA Apu Udine: Ferrari 2, Pinton 4, Mortellaro 9, Benevelli 9, Raspino 5, Pellegrino 6, Dykes 17, Nobile, La Torre, Chiti ne, Diop 9. All. Lardo Alma Trieste: Cittadini 6, Green 5, Cavaliero 3, Loschi 11, Da Ros 5, Fernandez 14, Baldasso 9, Janelidze, Bowers 11, Schina ne, Babich ne, Prandin 5. All. Dalmasson

Parziali: 17-17; 42-31; 55 – 46 Arbitri: Masi di Firenze, Tirozzi di Bologna e Terranova di Ferrara

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