Ucraina, Salvini: "Spero nessuno pensi di mandare armi per mesi"
"Siamo usciti dalla pandemia con fatica grazie agli italiani e siamo in una guerra che deve finire prima possibile. Dobbiamo trovare cio' che unisce come diceva Papa Giovanni, non cio' che divide. Noi ci stiamo lavorando, il tema della pace dovrebbe unire. Spero che nessuno pensi di mandare armi e contare i morti per altri mesi e di conseguenza chiudere fabbriche italiane".
A dirlo e' il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un evento a Milano, rispondendo a una domanda sull'appello all'unita' per l'Ucraina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"Stiamo lavorando con tutta la Lega per arrivare alla pace il prima possibile, incontrando, ascoltando e difendendo tutti. Sono contento che Draghi parli di pace e non di conflitto pero' bisogna fare di piu'. Il ministro Di Maio ha poco da offendersi, quando il capo della diplomazia ad una delle parti in conflitto da' del cane o dell'animale ha un atteggiamento poco diplomatico. E' chiaro che c'e' qualcuno che ha aggredito e qualcuno che e' stato aggredito, bisogna avere chiaro chi si difende e chi aggredisce", aggiunge Salvini. "Se vogliamo portare intorno al tavolo Ucraina e Russia come chiede il Santo Padre - conclude - dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili. Noi ci siamo. Mi sto spendendo e mi spendero' anche muovendomi dall'Italia se serve nei prossimi giorni".
(AGI)Flo
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