Ucraina, Lucio Caracciolo: "Italia non può reggere una guerra lunga"
Il conflitto "dal punto di vista geopolitico è potenzialmente infinito perché l'Ucraina già dall'impero sovietico era un terreno instabile. Sul campo potrebbe avere una battuta d'arresto forse entro la fine dell'estate".
Lo spiega Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica Limes, parlando dell'andamento e delle conseguenze del conflitto in Ucraina in un'intervista al QN.
"Il rischio dell'esaurimento delle energie militari è possibile che rallenti il conflitto. Gli ucraini sono più deboli, ma anche i russi sono forse al limite", aggiunge.
L'Italia come Paese, secondo Caracciolo, "può reggere a fatica il prolungamento della guerra. Il razionamento dell'energia, il prezzo del carburante, l'inflazione e l'instabilità dell'eurozona sono pesanti. Poi ci sono forti problemi di adattamento - commenta -. La tenuta sociale è a rischio per i motivi di cui sopra. Culturalmente non siamo attrezzati ad affrontare situazioni così dure. I cittadini sono in sofferenza".
"Da tre generazioni l'Italia non conosce crisi da guerra, penso che da parte delle istituzioni vada modificato il sistema informativo per preparare l'opinione pubblica a mesi futuri di sacrificio che rischiano di essere molto pesanti", conclude.
(ANSA). Y59-LEM
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

