domenica 18 ottobre 2026
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Tumori, sopravvivenza aumenta del 37% rispetto a 10 anni fa. Ora preoccupa il calo degli screening

Luca Marsi·
Sono circa 3,6 milioni i cittadini che, a seguito della diagnosi di un cancro, sono vivi. Si tratta di un incremento del 37% rispetto a dieci anni fa. Sono i dati diffusi dall'Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) in occasione della Giornata mondiale contro il cancro che, però, evidenzia anche un preoccupante calo degli screening, circa 2 milioni in meno rispetto ai primi nove mesi del 2020. «I ritardi nelle diagnosi precoci possono causare un aumento della mortalità. Se la situazione si prolunga, diventa concreto il rischio di un maggior numero di diagnosi di cancro in fase avanzata, con conseguente peggioramento della prognosi, aumento della mortalità e delle spese per le cure. I programmi di prevenzione siano riavviati quanto prima e finanziati con più risorse», ha spiegato il presidente AIOM, Giordano Beretta sottolineando l'urgenza di riavviare al più presto i programmi di prevenzione. «Chiediamo da un lato che sia mantenuta la completa separazione dei percorsi fra pazienti Covid e non Covid, perché le cure anti-cancro devono continuare in sicurezza anche durante la pandemia e dall'altro sono necessari il riavvio immediato degli screening in tutte le regioni e una loro radicale ristrutturazione», ha concluso Beretta.

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