Trieste, nuovo incidente in Strada Nuova per Opicina: i residenti chiedono interventi urgenti

Ancora un incidente lungo Strada Nuova per Opicina, all’altezza dell’incrocio con via Jacopone da Todi. L’episodio riaccende le preoccupazioni dei residenti della zona, che da tempo denunciano una situazione ritenuta pericolosa, soprattutto a causa delle alte velocità con cui molti veicoli percorrono questo tratto di strada.
Secondo quanto segnalato da un residente, il limite di velocità lungo la Strada Nuova per Opicina è fissato a 30 chilometri orari, ma spesso non viene rispettato. In particolare nelle giornate festive, e soprattutto la domenica, automobilisti e motociclisti tenderebbero a superarlo ampiamente. In alcuni casi la velocità arriverebbe anche 70 chilometri orari oltre il limite, trasformando di fatto questa arteria in una sorta di circuito improvvisato.
A rendere la situazione ancora più critica sarebbe la configurazione dell’incrocio con via Jacopone da Todi. Quest’ultima, infatti, è una strada privata e per questo motivo non è segnalata con cartelli che indichino l’intersezione con la via principale. Una circostanza che, secondo i residenti, aumenterebbe il rischio di incidenti, soprattutto per chi deve immettersi nella Strada Nuova per Opicina.
«Per chi abita qui – spiega il residente che ha inviato la segnalazione – rientrare a casa è spesso una scommessa. Immettersi nella via Jacopone dalla Strada Nuova per Opicina può diventare molto pericoloso».
Gli abitanti della zona sottolineano come gli incidenti nel tempo si siano ripetuti, talvolta con conseguenze più gravi rispetto a quanto accaduto nell’ultimo episodio. Per questo motivo chiedono che chi di competenza valuti una soluzione definitiva e duratura, che possa migliorare la sicurezza dell’incrocio e ridurre la velocità dei veicoli.
Tra le possibili misure auspicate dai residenti figurano una migliore segnaletica, controlli più frequenti o interventi strutturali per rallentare il traffico lungo il tratto interessato.
Intanto, la preoccupazione resta alta tra chi vive nella zona e quotidianamente deve attraversare o immettersi su una strada considerata ormai troppo pericolosa.
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