Tajani: "Non manderemo truppe italiane a combattere in Ucraina"

"Non vogliamo fare la guerra con la Russia, non ci pensiamo per niente a mandare truppe italiane a combattere in Ucraina: noi proponiamo la pace rispettando il diritto internazionale": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto nel corso del programma "Prima di domani" su Rete4.
Commentando le dichiarazioni di Papa Francesco sull'Ucraina, Tajani ha sottolineato come il pontefice "faccia il suo dovere": "È giusto che il capo della cristianità voglia arrivare alla pace, poi va calibrato l'uso delle parole di chi non è di madre lingua italiana: non credo volesse dire che l'Ucraina debba arrendersi". "Noi siamo dalla parte dell'Ucraina perché difendiamo il diritto internazionale, la libertà e la democrazia, senza essere in guerra con la Russia", ha concluso. (askanews) - Mgi
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

