sabato 10 ottobre 2026
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43 anni fa la strage di Bologna: per non dimenticare

Luca Marsi·
 Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in una intervista a "Quotidiano Nazionale" spiega che "la Strage del 2 agosto, in cui persero la vita 85 persone, rappresenta una delle pagine piu' buie del nostro Paese, una ferita profonda inferta alla citta' di Bologna". Il ministro sara' oggi in citta' in rappresentanza del governo. "Sono ancora vive nella memoria - racconta - le immagini di devastazione e di morte provocate da quel vile attentato terroristico che ha segnato in maniera indelebile la coscienza di tutti gli italiani. Grazie, pero', allo straordinario e inesauribile impegno dei familiari delle vittime, la Strage rappresenta anche il simbolo della risposta, ferma e solidale, delle istituzioni e della societa' civile contro il disegno eversivo di chi ha inteso colpire al cuore la nostra democrazia". I familiari delle vittime hanno avuto un ruolo chiave nella ricerca della verita'. "La determinazione dei familiari delle vittime - secondo il ministro - e' stata fondamentale nella ricerca della verita'. Hanno saputo non solo testimoniare il loro profondo dolore, e mantenere viva la memoria di vittime innocenti, ma hanno agito con coraggio e tenacia per avere risposte, ottenendo il sostegno convinto delle istituzioni e della societa' civile. L'azione svolta dall'Associazione dei familiari negli anni, e che prosegue ancora oggi, e' parte integrante della citta' di Bologna e della sua comunita'". Quanto ai processi giudiziari, "sono giunti fino alle condanne degli esecutori, delineando la matrice dell'attentato. Le sentenze hanno anche individuato complicita', ma restano ancora zone d'ombra. I risultati non esauriscono ma incoraggiano tutte le istituzioni ad andare avanti".
 
L'Italia delle stragi e della strategia della tensione appartiene al passato, ma restano zone d'ombra: "L'Italia e' una democrazia matura con istituzioni salde e una dirigenza politica di qualita'. Siamo un Paese che non arretra e non arretrera' mai rispetto alle fondamentali liberta' politiche e sociali conquistate con tanto sacrificio. Dobbiamo essere orgogliosi e fiduciosi delle conquiste che abbiamo ottenuto. Nessuna verita' proveniente dal passato deve farci paura. Anche perche' qualsiasi strumentalizzazione su fatti cosi' lontani non avrebbe senso", ha concluso Piantedosi.  (Nova) -  (Res) 

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