"Serbia allinei ulteriormente la sua politica con quella della Ue, compresa la politica estera e di sicurezza comune"
L'invito alla Serbia ad allineare le sue posizioni in politica estera con quelle dell'Unione europea è stato ribadito oggi dal capo della rappresentanza Ue a Belgrado Emanuele Giaufret. "Alla luce dell'aggressione russa all'Ucraina è importante che la Serbia allinei ulteriormente la sua politica con quella della Ue, compresa la politica estera e di sicurezza comune", ha detto Giaufret in un incontro a Belgrado con il presidente del parlamento uscente Ivica Dacic. Nelle prossime settimane si insedierà il nuovo parlamento scaturito dalle elezioni del 3 aprile scorso. Dacic, riferiscono i media ha sottolineato da parte sua la ferma determinazione della Serbia a proseguire sulla strada dell'integrazione europea, portando avanti il processo negoziale con Bruxelles.
L'adesione alla Ue, ha detto, è una priorità della politica estera di Belgrado. Pur condannando la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina, la Serbia si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia, invocando i suoi interessi nazionali. Principale alleato di Mosca nei Balcani, Belgrado mantiene con la Russia tradizionali stretti rapporti di amicizia, contando in particolare sull'appoggio di Mosca per le forniture energetiche a prezzo di favore e sulla cruciale questione del Kosovo. Un recente sondaggio ha rivelato per la prima volta una maggioranza di serbi contrari all'adesione alla Ue, e questo soprattutto a causa delle pressioni di Bruxelles e dell'Occidente sia sul Kosovo che sulle sanzioni alla Russia.
(ANSAmed). QN
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