Scomparsa 63enne a Trieste, il marito: "La polizia controlli il telefono"
Continua la ricerca della 63enne Liliana Resinovich, scomparsa lo scorso 14 dicembre dopo essere uscita dalla sua abitazione in via Verrocchio 2, a Trieste. Diverse le ipotesi degli inquirenti, complicate dalle diverse testimonianze raccolte che smentiscono anche il racconto del marito Sebastiano Visintin sulla stabilità della coppia. "Non abbiamo mai litigato", ribatte Visintin, suggerendo agli inquirenti di controllare il telefono della moglie, ritrovato in casa, che da circa quattro mesi frequentava un amico. "Quel giorno sono uscito alle 8 meno un quarto e dopo di che sono andato a fare queste consegne, i telefonini registrano queste cose qua.... -continua Visintin- ho paura invece che sia lei che abbia avuto paura di questo signore.. guarda ti posso assicurare che non abbiamo mai litigato, che la polizia che la magistratura guardi le telefonate, io voglio sapere cosa si sono detti mia moglie e questo signore da 4 mesi che si frequentano". A preoccupare anche la testimonianza di un residente della zona che ha detto di aver sentito due persone litigare nella zona del Boschetto del Ferdinandeo.
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