lunedì 12 ottobre 2026
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Segnalazioni

Rezza: "Omicron potrebbe essere l’inizio della fine della pandemia"

Luca Marsi·
"Omicron, secondo il politologo Yascha Mounk, segna l’inizio della fine sociale dell’epidemia. Se possa anche preludere alla fine biologica della crisi pandemica è però presto per dirlo. Si fa spesso riferimento, per spiegare ciò che sta accadendo, alla pandemia di Spagnola, che fu però causata da un virus influenzale, ben diverso dai coronavirus, e si manifestò comunque con un susseguirsi di ondate epidemiche aventi ciascuna caratteristiche diverse dall’altra. Durante la prima ondata, che iniziò nel marzo del 1918, all’epoca della Grande Guerra, predominarono i classici sintomi influenzali, e l’impatto clinico tutto sommato non fu grave. Se la storia si ripetesse sempre con le stesse modalità, pur coscienti della attuale minaccia alla sanità pubblica portata da Omicron, guarderemmo comunque al futuro con un cauto ottimismo. Attenuazione dei sintomi e immunità di popolazione causata da pregresse infezioni e/o vaccinazioni fanno ben sperare, in quanto qualsiasi nuova variante troverebbe con buona probabilità la popolazione maggiormente resistente. Riesce poi anche difficile pensare a una nuova variante che possa diffondersi in maniera più rapida ed efficiente rispetto ad Omicron. Eppure resta un margine di incertezza, perché i virus, si sa, sono bizzarri, e le opportunità che loro offre un mondo globalizzato e in larga misura povero di risorse e di vaccini sono davvero tante". A dirlo in un’intervista al corriere della Sera Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute.

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