Pena di morte, India cerca metodo alternativo a impiccagione
Il governo indiano sta cercando un' alternativa all'impiccagione per l'esecuzione della pena capitale, un metodo "meno doloroso e più rispettoso della dignità individuale". Lo ha comunicato alla Corte Suprema l'avvocato dello Stato R. Venkataramani, che ha detto che una commissione di giuristi, medici, psicologi e magistrati, incaricata dal Consiglio dei ministri, presenterà la sua relazione in luglio. Il gruppo di esperti è stato costituito a seguito dell'invito dello stesso Presidente della Corte Suprema D Y Chandrachud, sollecitato da un noto avvocato dei diritti civili, Rishi Malhora a valutare se l' impiccagione rispetti lo spirito della Costituzione indiana o non sia, al contrario, disumana. Malhotra aveva definito questo modo di eseguire le condanne capitali "barbaro e crudele". Nel 2022 in India sono state condannate a morte 165 persone, facendo salire a 539 il numero dei condannati in attesa di esecuzione. Per via della frequente accettazione delle domande di proroga, condono o grazia le esecuzioni nel Paese sono rarissime: le ultime sono state nel 2020, quando sono stati giustiziati i quattro stupratori del caso "nirmaha" di Delhi; la precedente esecuzione risaliva al 2015, quando venne impiccato il terrorista Yakub Memon, condannato per gli attentati di Mumbai del 1993. (ANSA). Y94-CNT
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