Migranti: cadavere di una donna su un barcone a Lampedusa

Nuova tragedia del mare a Lampedusa. Il cadavere di una donna e' stato trovato dalla Guardia di finanza su un barcone carico di migranti soccorso nelle acque antistanti l'isola. La lancia libica e' stata agganciata e scortata fino al molo Favarolo ed e' scattato il sequestro in attesa degli accertamenti di polizia giudiziaria.
Nel barcone su cui i finanzieri, durante le operazioni di soccorso, hanno trovato il cadavere di una donna, viaggiavano altri 107 migranti. Ai soccorritori hanno riferito di essere originari di Eritrea, Sudan, Siria, Egitto ed Etiopia e di essere salpati, mercoledi' scorso, da Sabratha, in Libia, pagando da 2 mila a 4 mila dollari a testa. Saranno portati tutti all'hotspot che era stato quasi svuotato ieri sera con il trasferimento di 243 dei 245 ospiti, con il traghetto di linea arrivato all'alba a Porto Empedocle. (AGI)Ag2/Flo
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

