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Segnalazioni

Leader IoApro a processo per diffamazione

Luca Marsi·
Il ristoratore Umberto Carriera, leader del movimento IoApro, andrà a processo per diffamazione. Il procedimento si aprirà venerdì 1 luglio al Tribunale di Pesaro.
 
E' lo stesso Carriera ad annunciarlo sui social. I fatti risalgono al 15 gennaio scorso, quando aveva aperto il suo ristorante La Grande Bellezza di Mombaroccio (Pesaro Urbino), per protesta contro le limitazioni anticovid. Il ristoratore aveva avuto una multa da 800 euro, cancellata poi dallo stesso Tribunale di Pesaro.
 
L'episodio al centro del processo però è il fatto che Carriera aveva filmato, insieme alla sua compagna, anche lei a processo, l'ingresso degli agenti di polizia, diffondendo subito le immagini sui social, con commenti in sottofondo, scatenando reazioni sempre via social. Il ristoratore è stato denunciato dal capo delle Volanti della Questura di Pesaro Urbino Paolo Badioli. 
 
 "Venerdì andrò a processo, per aver difeso il diritto al lavoro. Per aver difeso i miei ristoranti, il futuro della mia famiglia e di mio figlio". Così sui suoi profili social il leader di IoApro Umberto Carriera. "Venerdì andremo a processo - spiega - perché filmare con il telefonino 20 agenti (la maggior parte in borghese) che fanno irruzione nel tuo ristorante vuoto alle 23:00 del 15 gennaio 2021, come se stessimo trafficando degli organi, spacciando o commettendo degli omicidi, gli stessi agenti che qualche ora prima hanno organizzato tre posti di blocco per intercettare le persone che venivano a cena nel tuo ristorante per identificarli, avrebbe offeso uno dei 'capi' della Digos (in realtà si tratta del dirigente delle Volanti, ndr), che per questo si è sentito in dovere di denunciare me e Clarissa", la sua compagna.
 
"Sì, proprio quegli agenti che dovrebbero garantire la sicurezza dei cittadini, che dovrebbero fare retate per fermare i traffici di spaccio, i furti, le concussioni e le corruzioni, i clandestini e combattere l'evasione fiscale" insiste Carriera.
 
"Venerdì andremo a processo al Tribunale di Pesaro, lo stesso che qualche mese fa per quella stessa cena ha stracciato i Ddpcm di Conte e cancellato tutte le multe che mi avevano fino allora comminato". "Hanno fatto fallire le nostre aziende, hanno segnato per sempre i nostri figli e la loro istruzione, hanno svenduto l'Italia ed ora ci vogliono arrestare tutti. Loro a noi…Rischiamo fino a 5 anni di carcere. Ma continuiamo a credere nelle giustizia. Ci vediamo Venerdì alle 10:30, a testa alta" conclude il fondatore di IoApro.
 
(ANSA). ME/ERIJG 
 
nella foto  Umberto Carriera con Umberto Sgarbi a pranzo assieme

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