mercoledì 21 ottobre 2026
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Segnalazioni

La pandemia sta mettendo in crisi i canili e i gattili di tutto il mondo

Luca Marsi·
L’emergenza sanitaria sta mettendo in crisi i canili e gattili di tutto il mondo. Sebbene in alcuni Paesi si sia registrato un aumento delle adozioni, in molti altri crescono gli abbandoni a causa delle difficoltà economiche che molte famiglie stanno affrontando come conseguenza della pandemia, e non solo. Questo porta al sovraffollamento delle strutture, che devono fare i conti con risorse economiche e alimentari sempre minori e con la difficoltà di reperire farmaci e vaccini per gli animali. La Society for the Prevention of Cruelty to Animals (SPCA), una delle tante associazioni animaliste impegnate a far fronte a questa crisi, ascolta ogni giorno storie strazianti da tutto il mondo. Molti animali domestici sono rimasti senza i loro amici umani deceduti e vengono ritrovati abbandonati negli appartamenti ormai vuoti, altri vengono lasciati in strada o consegnati ai canili e ai gattili: tante famiglie non riescono più a prendersi cura dei propri amici a quattro zampe, altre hanno paura che cani e gatti possano essere contagiosi. L’emergenza riguarda anche i cani e gatti delle colonie, che con la chiusura delle attività e con il blocco degli spostamenti, non hanno più potuto contare sull’approvvigionamento di cibo da parte dei volontari e dei titolari di ristoranti, negozi e uffici che se ne prendevano cura. La situazione, già grave prima dell’emergenza Covid, rischia di precipitare e fa crescere la paura di non potersi occupare di tutti gli animali e di dover ricorrere alla soppressione di cani e gatti.

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