sabato 10 ottobre 2026
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La nuova minaccia russa: "Venderemo il grano solo ai Paesi amici"

Luca Marsi·
Nuova minaccia russa. Dopo la guerra del gas, Mosca ha annunciato che venderà il cibo e i prodotti agricoli "solo ai Paesi amici". Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev aggiungendo: "Fortunatamente ne abbiamo molti, e non sono in Europa e Nord America. Non forniremo invece i nostri prodotti agricoli ai nostri nemici, da cui non compreremo nulla". Una decisione che ha allarmato l'Italia e l'intera Europa sebbene il commissario Ue per gli Affari economici e monetari, Paolo Gentiloni, ha dichiarato la minaccia russa di tagliare le forniture alimentari di grano "non ha conseguenze per la sicurezza alimentare dell'Europa, ma può avere conseguenze sui prezzi e a pagare sarebbero i Paesi più in difficoltà". In particolare la Coldiretti ha evidenziato che l'Italia "lo scorso anno ha importato dal Paese di Putin circa 153 milioni di chili di grano, dei quali 96 milioni di chili di tenero per la panificazione e 57 milioni di chili di duro per la produzione di pasta". "La dipendenza dell'Italia sulla Russia -ha aggiunto- risulta limitata con appena il 2,3% del totale del grano importato dall'estero, tra duro e tenero. A preoccupare l'Italia sono soprattutto le difficoltà nelle semine primaverili di cereali in Ucraina che saranno praticamente dimezzate su una superficie di 7 milioni di ettari rispetto ai 15 milioni precedenti all'invasione della Russia, che sta bloccando anche le spedizioni dai porti del Mar Nero".

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