martedì 20 ottobre 2026
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29/09 Studio Sandrinelli
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In Italia un bambino su dieci è obeso

Luca Marsi·
In Italia un bambino su cinque è in sovrappeso (il 20,4 per cento) mentre uno su dieci è obeso (il 9,4 per cento). Più grassi in Europa soltanto i coetanei di Cipro, Grecia e Spagna. L’indagine, riferita a dati del 2019 su un campione di 50mila minori tra otto e nove anni, è stata eseguita da Okkio alla salute, il sistema di sorveglianza del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss), di recente designato come centro di riferimento Oms sull’obesità infantile. Se le differenze tra maschi e femmine sono irrilevanti, quelle geografiche contano invece molto di più. La maggior parte dei bambini che mangiano troppo e si muovono poco abita infatti nelle Regioni del Sud (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise). Rispetto agli anni precedenti a livello nazionale i valori sono comunque migliorati (nel 2010 la prevalenza di sovrappeso era il 23 per cento, quella di obesità l’11,2). Ma non a sufficienza. “Non siamo più il Paese della dieta mediterranea – commenta Angela Spinelli, direttrice del Centro -. Non è solo colpa della famiglie, il problema dell’obesità infantile dipende dal mercato e dalla società in generale. Se mancano le piste ciclabili, meno bambini useranno la bici per andare a scuola. Dolci e caramelle sistemati davanti alla cassa del supermercato inducono in tentazione genitori e figli. Anche l’assenza di un menù per i più piccoli nei ristoranti o la scarsa attenzione all’allattamento al seno possono contribuire ad accumulare chili di troppo”.

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