Gioco azzardo: italia maglia nera in ue, come se ogni adulto giocasse 2.730 euro all’anno

Nel 2022, in Italia il giro d'affari che ruota attorno al gioco d'azzardo è stato calcolato in 136 miliardi di euro, a fronte del quale, l'Erario statale ha incassato 10 miliardi derivanti dalla relativa tassazione. Un nuovo record con un incremento pari al 22,4% rispetto all'anno precedente, quando gli italiani avevano giocato 111,7 miliardi di euro. E' come se ogni cittadino maggiorenne avesse giocato nel solo 2022 una cifra pari a 2.730 euro. Una spesa destinata a salire di quasi 15 miliardi nel 2023. La tendenza è quella di un incremento della raccolta dopo la flessione determinata dalle chiusure imposte dalla pandemia del 2020. Dati resi noti in occasione della presentazione, a Milano, della nuova edizione del progetto promosso da Avviso Pubblico e BPER Banca "La trappola dell'azzardo" che - anche con il coinvolgimento diretto di Ordine dei giornalisti, degli assistenti sociali, degli avvocati e degli psicologi - prevede incontri (la mattina nelle scuole ed il pomeriggio diretti alla cittadinanza: dopo le tappe a Bari e Verona, oggi la manifestazione arriva a Milano (tema: Minori e azzardo) e a maggio a Firenze(con un punto sul nuovo decreto). Nei vari incontri viene distribuito un vademecum aggiornato sul gioco d'azzardo online. L'Italia registra uno dei più alti tassi di persone che giocano d'azzardo in Europa, tanto da essere arrivati a parlare di "azzardo di massa", e questo è dovuto principalmente ad un'offerta di mercato che nel corso del tempo si è caratterizzata per essere sempre più capillare e variegata, sia sui territori (rete fisica) sia on line. Sono aumentate le tipologie di giochi e gli strumenti per accedervi. Di pari passo è aumentato sia il numero delle persone che si sono ammalate di dipendenza da gioco d'azzardo sia la scoperta di un crescente interesse delle mafie per questo settore, considerato tra i più utilizzati per riciclare ingenti quantità di denaro di origine illecita. Dati forniti dal bollettino statistico dell'ADM relativi ai primi tre trimestri del 2023 mostrano un incremento del 10,26% della raccolta complessiva rispetto allo stesso periodo del 2022 (gen-set. 2022: 95.836,36 milioni di raccolta / gen-set. 2023: 105.672,92 milioni). Un simile andamento sembra confermato anche con riferimento alle stime relative all'intero anno 2023. La sottosegretaria al MEF Sandra Savino, rispondendo all'interrogazione n. 5-01665 a risposta immediata in Commissione Finanze della Camera, ha affermato che "per quanto attiene ai dati per il 2023 l'Agenzia stima una raccolta pari a 149 miliardi di euro e un gettito erariale di 11,8 miliardi". La Lombardia nel 2022 si è confermata in testa alla classifica assoluta di raccolta su rete fisica, con un considerevole incremento rispetto ai dodici mesi precedenti: +41,8%. Negli ultimi anni è cambiata la composizione della raccolta: se fino all'anno 2019 a primeggiare era la raccolta su rete fisica, dal 2020 ad oggi la tendenza si è invertita con la raccolta di gioco a distanza che ha superato quella fisica, toccando l'apice dell'incidenza nell'anno 2021. Nel 2020 il 44% della raccolta è stata su rete fisica e il 56% a distanza; nel 2021 il 40% della raccolta su rete fisica e il 60% a distanza e nel 2022 il 47% della raccolta su rete fisica e il 53% a distanza. (redm)
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