Giappone, potere d'acquisto dello yen scende ai minimi storici

Secondo i dati diffusi dalla Bank of Japan (Boj), la banca centrale giapponese, nel mese di luglio il tasso di cambio effettivo reale dello yen si è attestato a 74,31, valore prossimo al punto più basso di 73.7 registrato lo scorso ottobre, il minimo mai registrato dal settembre 1970, quando la moneta giapponese era ancorata al dollaro Usa. La perdita del potere d'acquisto ha pesantemente colpito le importazioni, che tuttora restano oltre il 10% più onerose per il paese rispetto al 2021, soprattutto per quanto riguarda benzina, prodotti energetici e generi alimentari, nonostante l'indice dei prezzi abbia iniziato da tempo a diminuire. Qualora negli anni fiscali 2022 e 2023 lo yen dovesse restare mediamente vicino al valore di 145 rispetto al dollaro, stando alle stime effettuate dall'istituto di ricerca e analisi finanziaria Mizuho Research & Technologies le famiglie saranno gravate da costi aggiuntivi per almeno 188.000 yen ogni anno (oltre 1.000 euro). (Jief/Dire)
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