Dating online, a crescere di più sono gli incontri extraconiugali
In Europa una coppia su due si forma sul web: l'Italia con un giro d'affari di 133 milioni di EURO (senza considerare l'indotto) è quarta per fatturato. sul podio Regno Unito, Germania e Francia
«Roma è la città in cui si chatta più a lungo prima di fissare un incontro, Napoli è dove ci sono più uomini desiderosi di conoscere una donna sposata e Milano è la città italiana con il maggior numero di donne alla ricerca di un amore clandestino» puntualizza il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.
Sul fenomeno del dating online le statistiche del portale sono ben chiare: sempre più persone utilizzano le piattaforme di incontri per conoscersi, fare amicizia, trovare l’amore, fare sesso ed anche per tradire.
«I numeri continuano ad aumentare e sono correlati al fatto che trovare ed incontrare nuovi potenziali partner è molto più semplice ed immediato se si utilizzano le piattaforme web e le app. Ma a crescere di più sono i portali di incontri tra persone sposate o in coppia» spiega il fondatore del portale.
Secondo un nuovo sondaggio realizzato dal 10 al 20 gennaio 2022 dal sito, su un campione di mille uomini e mille donne di età compresa tra i 24 ed i 55 anni, distribuiti nelle diverse regioni italiane, il 68% degli intervistati dichiara di utilizzare o di avere utilizzato siti di incontri online o app per instaurare una relazione.
E, del totale degli intervistati, il 48% dichiara che grazie al dating online è riuscito a concretizzare una relazione duratura (almeno 6 mesi). «Insomma oggi una coppia su due si forma online» sintetizza il fondatore.
«Anche perché —prosegue — il web e le app consentono di interagire meglio con i potenziali partner e di poter conoscersi in modo graduale, senza fissare subito un incontro».
Certo è che il giro d’affari del dating online —nonostante la pandemia— è in aumento. Basandosi su dati IBISWorld, Pew Research Center e CEBR, la stima del giro d’affari per l’Italia è di 133 milioni di euro nel 2021, di cui 27 milioni di euro riferiti ai soli siti di incontri extraconiugali, che sono peraltro quelli maggiormente in crescita.
Ad avere maggiore successo non sono infatti solo i siti generalisti per i single in cerca di una relazione d’amore stabile e duratura, ma anche le piattaforme per incontri extraconiugali, apprezzate particolarmente nel Nord Italia.
«Milano —ad esempio— è la città italiana con il maggior numero di donne che non escluderebbe l'esperienza di un amore clandestino (68%), anche se poi “solo” il 36% lo ricerca attivamente» sottolinea il fondatore riferendosi ai risultati del nuovo sondaggio.
Insomma non solo gli uomini ma anche le donne trovano proprio nel tradimento una soluzione per evadere dai problemi e dalle responsabilità, per fuggire dalla monotonia, dalla routine e dall’ormai onnipresente Coronavirus che in questo mese di gennaio sta nuovamente determinando un’accelerazione del fenomeno delle scappatelle.
«Roma —prosegue— è invece la città in cui si chatta più a lungo (64%) prima di fissare un incontro e Napoli è quella dove ci sono più uomini desiderosi di conoscere una donna sposata (75%), seguita da Torino (72%) e da Palermo (70%)».
Il sondaggio ha dimostrato anche che in generale —per aumentare le probabilità di incontrare l’anima gemella— la maggior parte degli italiani utilizza più siti e app contemporaneamente, ma per la ricerca di un amore clandestino preferisce utilizzare una sola piattaforma (88%).
A livello di regioni, la Lombardia è quella con il maggior numero di iscritti, seguita da Lazio e Campania. Una distribuzione che rispecchia l’andamento delle iscrizione anche per quanto riguarda i portali generalisti.
Il fatturato italiano del dating online —pari appunto a 133 milioni di euro— vede il nostro Paese collocarsi al quarto posto in Europa dopo Regno Unito, Germania e Francia. «Ma se consideriamo anche l’indotto, l’Italia è prima con una spesa per gli incontri che nel 2021 —nonostante un calo del 20% rispetto al periodo precedente la pandemia— è di 16 miliardi di euro» commenta.
Una cifra considerevole che tiene conto di circa 7,2 miliardi di euro per la ristorazione (pari al 12% dei complessivi 60 miliardi di fatturato totale del settore riferito al 2021), 3 miliardi per l’abbigliamento e gli accessori (le italiane ma anche gli italiani amano essere trendy ad ogni nuovo incontro), 2,6 miliardi di euro per l’intrattenimento (in calo a causa del Covid), 1,8 miliardi per l’estetica (includendo wellness, fitness, cosmetici, coiffeur e trattamenti estetici) ed 1,4 miliardi di euro per i viaggi, purtroppo in fortissimo calo a causa delle restrizioni determinate dal diffondersi del Covid.
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

