Croazia, tra febbraio e maggio sequestrati 745 kg di cocaina nel porto di Fiume, valore di 20 milioni euro
Tra febbraio e maggio 2023, nel porto di Fiume è stata sequestrata quasi mezza tonnellata di cocaina, per un valore di circa 20 milioni di euro. Lo ha annunciato ieri il ministro degli Interni croato, Davor Božinović. Come riporta "La Voce del Popolo'", i 745 kg di cocaina avevano un alto livello di purezza e sono stati trovati all'interno di cinque container al terminal di Fiume, nascosti tra merci normali, da cui poi sarebbero dovuti essere trasportati su camion verso altre destinazioni, si ipotizza nei Paesi dell’Europa occidentale. Stando alle informazioni emesse, la cocaina sarebbe giunta nel porto di Fiume da diversi Paesi, soprattutto da Colombia e Bolivia.
Articoli correlati
Trieste, spiacevole episodio durante una manovra: donna racconta di essere stata insultata
Un presunto episodio di sessismo alla guida è stato segnalato a Trieste, dove una donna sarebbe stata destinataria di un’espressione offensiva da parte di un tassista mentre stava effettuando una manovra di parcheggio. Secondo quanto riferi
SegnalazioniCattinara, un elogio alla dottoressa del Pronto Soccorso: «Professionalità e umanità»
Un ringraziamento per la professionalità, la disponibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti dei pazienti. È quello rivolto alla dott.ssa Carmela Pelliccia, medico del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cattinara, a Trieste, per il lavo
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe

