Croazia, collisione yacht-peschereccio: vittima il cuoco della seconda imbarcazione
Nello scontro tra uno yacht e un peschereccio, un uomo ha perso la vita e varie persone sono rimaste ferite in modo lieve. La vittima è il cuoco del peschereccio che al momento dell’impatto era in cucina. Lo yacht , dopo il forte urto, è affondato. Un’unità della Capitaneria di porto di Sebenico ha trainato il peschereccio con allo scafo e alla fiancata destra, zona in cui si trovava appunto la cucina. Sullo yacht c’erano quattro persone, anch'esse croate. La Polizia ha reso noto che una persona è stata arrestata e che è stata emanata un’inchiesta per chiarire le circostanze dell' incidente. Le operazioni di recupero dello yacht, affondato fino a 85 metri di profondità, saranno complesse e richiederanno l'intervento di subacquei dotati di un equipaggiamento adatto. (Immagine: lavocedelpopolo)
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

