Concerto Ultimo, mamma triestina: "Organizzazione impeccabile, disponibili e e gentili sin dalla mattinata"

"Una nota di merito a tutta l'organizzazione che si è presa cura di tutti dalla mattina quando eravamo fuori allo stadio. Io sono arrivata alle 13 e gli addetti alla sicurezza chiedevano in continuazione a tutti se avessimo bisogno di qualcosa, ci portavano acqua in continuazione, sacchi per la spazzatura ecc. E in più anche dentro l'acqua era offerta dall' organizzazione (bastava chiederla). È stata davvero una bella esperienza e per nulla pesante anche per i bambini."
A riferirlo una giovane mamma triestina alla Redazione. Foto Simone Di Luca per Fvg Live
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

