Cedono scaffali con 25.000 forme di grana, imprenditore travolto e rimasto schiacciato sotto i formaggi
A causa del cedimento delle scaffalature, circa 25.000 forme di grana Padano sono cadute ieri sera nel capannone di un caseificio di Romano di Lombardia (Bergamo), all'interno del quale si trovava a lavorare il titolare: un imprenditore agricolo di 75 anni, che è rimasto schiacciato sotto i formaggi. Sul posto sono intervenuti una ventina di vigili del fuoco - giunti dal comando di Bergamo e dai distaccamenti di Romano di Lombardia, Treviglio e Dalmine -, i carabinieri e i mezzi del 118. Le ricerche del settantacinquenne sono in corso: i soccorritori stanno rimuovendo le forme di grana. Le speranze di trovarlo vivo sono tuttavia pressoché nulle per il quantitativo e il peso dei formaggi Restano da capire le cause del cedimento degli scaffali: forse un guasto al sistema che movimenta le stesse forme e che il titolare del caseificio stava utilizzando. La caduta di un primo scaffale, alto fino al soffitto, ha causato un micidiale effetto domino e l'uomo è stato travolto senza avere scampo. (ANSA). YN3-MNE foto di repertorio pagina facebook ufficiale Grana
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

