Sacher, un triestino: "Mio padre come Dipiazza, da piccolo mi diceva 'se gò ciogo, se no gò no ciogo' "
"Sto pensando che il sindaco non ha detto di speciale al riguardo del costo de ste benedette fette di torta Sacher. Io sono originario di una famiglia " semplice" del rione di San Giacomo, padre operaio e madre istriana di Pirano. Non mi é mai mancato niente, del necessario, tranne il superfluo. Vacanze estive al mare, ovvero a Barcola o al pedocin, niente automobile ma solo il tram, 6 o 9 a seconda, della destinazione. Anche a Muggia con la 20. Oltre ad insegnarmi i diritti, mi hanno insegnato anche i doveri ed la buona educazione ed il rispetto del prossimo. Quando volevo qualcosa che non fosse necessaria o costosa, mi ripeteva sovente in dialetto piranese " quando ti lavorarà, ti te lo ciogarà." Altro che rate o debiti, " se gò ciogo, se no gò no ciogo". Mi sembra che il ragionamento fosse semplice. Io cerco di adattarlo anche oggi, per questo comprendo quanto detto dal sindaco. Immagino che adesso mi arriveranno commenti avversi, ma non mi importa".
A riferirlo il triestino Silvio sui social.
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