Bimbo autistico perde peluche, Carabinieri lo ritrovano

Alla Centrale operativa del Comando provinciale Carabinieri di Catania è arrivata, tramite 112 Numero Unico di Emergenza, la telefonata di una madre 39enne che, in preda all'agitazione, segnalava che suo figlio, disabile, aveva appena perso il suo inseparabile "peluche" e, nonostante fosse consapevole che la richiesta potesse sembrare di poco conto, aveva lo stesso deciso di chiedere ai militari dell'Arma di aiutarla. In particolare la donna, preoccupata, spiegava al Carabiniere che il figlio di 10 anni, affetto da autismo, era molto legato al suo pupazzo e quando si era accorto di averlo perso, aveva reagito disperatamente, piombando nel più totale sconforto. Sempre nella stessa telefonata, la donna spiegava poi che probabilmente lo smarrimento era avvenuto in via Merlino, nel tragitto percorso, a piedi, da lei e dal bambino da casa fino all'istituto scolastico, e che pur tornando indietro, non lo aveva trovato. Così, una pattuglia si è diretta lungo la strada. Sulla scorta delle indicazioni fornite dalla madre, i carabinieri ha deciso di percorrere, a piedi, il percorso a ritroso, partendo dall'Istituto in direzione dell'abitazione della donna, setacciando in questo modo con attenzione la strada. Proprio durante tali operazioni, la pattuglia è riuscita a ritrovare il giocattolo che era finito ai margini del marciapiede, nascosto dietro lo pneumatico di una vettura parcheggiata.
I Carabinieri, quindi, si sono subito recati nella classe del piccolo che, ancora molto triste, si trovava in compagnia della madre che tentava di rincuorarlo. Quando il bambino ha visto entrare in aula i Carabinieri che avevano nelle mani il suo "peluche", una riproduzione del lottatore di sumo di nome "Honda" nato dal videogioco vintage "Streetfighter", ha cambiato immediatamente espressione, manifestando tutta la sua gioia nel potere riabbracciare e stringere di nuovo il suo inseparabile "amico". Genitori ed insegnanti, commossi per il ritrovamento, hanno spiegato poi al piccolo che i Carabinieri hanno ritrovato il suo pupazzo dopo avere "investigato" e seguito le sue tracce per strada. (ITALPRESS). vbo/com
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

