martedì 13 ottobre 2026
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Segnalazioni

Assolto dall'accusa di stupro, la Corte di Appello capovolge la sentenza e lo condanna

Luca Marsi·
La Corte di Appello ha condannato in istruttore della Croce Rossa a quattro anni e mezzo di reclusione per avere aggredito e stuprato, tra il 2010 e il 2011, una collega volontaria. L'uomo, nel corso dela sentenza di primo grado avvenuta nel 2017, era stato assolto dall'accusa in quanto il racconto della donna era stato giudicato "non credibile" per assenza di urla e lacrime durante l'aggressione. La Cassazione però, ha annullato l sentenza richiedendo una nuova indagine del caso che analizzasse il rapporto gerarchico che esisteva tra la vittima e l'imputato. Accertato che l'uomo operava come coordinatore dei volontari, l'indagine ha confermato la presenza di messaggi provocatori inviati dall'istruttore alla donna, come ripetutamente raccontato dalla vittima. "Giustizia è fatta", ha commentato l'avvocato della donna alla quale l'uomo, alla vigilia dell'udienza aveva offerto invano un risarcimento di 10mila euro. "Ho rifiutato perché i soldi non mi sono mai interessati. Volevo solo avere giustizia. Tante volte ho pensato di arrendermi. Se non l’ho fatto è stata grazie a mia figlia", ha dichiarato la donna. "Crederci, crederci sempre", ha concluso l'avvocato, appellandosi a tutte le donna che hanno subito violenza e che aspettano giustizia.

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