Turismo, bando Fvg da 3 milioni: "Puntiamo a un salto di qualità dell'accoglienza"

"Abbiamo scelto di anticipare la pubblicazione del Fondo Turismo rispetto al regolamento unico previsto dal nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, che conterrà tutti i 15 canali contributivi per il settore turistico ed è previsto in uscita entro l'estate. Si tratta di una scelta strategica per sostenere la forte crescita del turismo in Regione e la conseguente necessità di un'offerta ricettiva di qualità. Il bando si aprirà entro la fine del mese di maggio e avrà una dotazione iniziale di 3 milioni di euro. Confermo fin d'ora la disponibilità ad aumentare in modo sostanziale le risorse nei prossimi mesi in base alle domande ricevute". Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini. "Si tratta di uno strumento di politica economica attiva che mira a trasformare le strutture ricettive regionali in asset moderni, sostenibili e inclusivi, garantendo che il Friuli Venezia Giulia rimanga una destinazione d'eccellenza capace di generare valore e occupazione per l'intero nostro territorio. In questo ambito - ha rimarcato Bini - l'Amministrazione regionale punta a un salto di qualità strutturale dell'accoglienza, prevedendo punteggi maggiori per chi investe nella sostenibilità ambientale, nell'accessibilità universale e nella tutela del lavoro nelle nostre imprese turistiche".
L'esponente della Giunta Fedriga ha spiegato che il regolamento è stato strutturato per garantire la massima trasparenza procedurale e criteri di valutazione oggettivi. "L'obiettivo primario è fornire un supporto concreto alle micro, piccole e medie imprese del settore turistico e della ristorazione attraverso una semplificazione delle modalità di domanda e tempi certi per l'istruttoria e la liquidazione dei fondi. Nello specifico - ha puntualizzato l'assessore - i contenuti mirano a favorire investimenti strutturali che non riguardano solo l'espansione della capacità ricettiva, ma anche la qualità del servizio e l'adeguamento tecnologico e ambientale delle strutture".
Tra le iniziative finanziabili e le spese ammissibili troviamo la riqualificazione edilizia, l'acquisto di arredi e attrezzature, la realizzazione di parcheggi e di interventi per il superamento delle barriere architettoniche e l'acquisizione di stabili da destinare all'attività ricettiva. L'investimento minimo complessivo è fissato in 20 mila euro, ridotto a 10 mila euro per i soli arredi.
Le imprese possono optare per due regimi di aiuto, in entrambi i casi nel limite massimo di 300 mila euro: de minimis con contributo fino al 50% della spesa; regolamento Ue 651/2014 (Gber) con intensità variabili tra il 10% e il 30% a seconda della dimensione d'impresa e della tipologia di investimento. Per la prima applicazione del bando, si prevede la retroattività dell'ammissibilità per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025, esclusivamente nell'ambito del regime "de minimis". "In merito alla procedura di valutazione, l'assegnazione avverrà tramite procedimento a graduatoria. Sono previste delle premialità aggiuntive - ha ricordato Bini - per la localizzazione nei comuni montani, nei poli turistici e nei siti Unesco, per il possesso di certificazioni ambientali e per l'applicazione di contratti collettivi migliorativi per i dipendenti".
"Oggi in Aula - ha concluso - abbiamo recepito alcuni suggerimenti importanti per garantire delle premialità anche a favore di chi recupera immobili già esistenti".
ARC/RT/gg
Articoli correlati
RegioneProtezione civile: Riccardi, terremoto Friuli motore di rinascita e futuro
Il terremoto in Friuli ha rappresentato non solo una tragedia da commemorare, ma il motore di una straordinaria rinascita sociale ed economica. Grazie a una lungimirante legislazione incentrata sullo sviluppo e a un solido modello istituzio
RegioneZona logistica semplificata, Fasiolo (Pd): «Iter troppo lento, revisionare le aree escluse a Gorizia e Savogna»
"Sulla Zls preoccupano il silenzio, il ritardo e la lentezza elefantiaca delle procedure: serve sveltirle e sbloccare una situazione ferma ormai da troppo tempo". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), replicand
RegioneAffitti brevi, Massolino: «Osservatorio turismo deve diventare operativo. L’emergenza abitativa non può aspettare anni»
«Siamo d’accordo sulla necessità di disporre di dati solidi e di un’analisi puntuale del fenomeno degli affitti brevi in Friuli-Venezia Giulia, anche per distinguere le diverse situazioni territoriali e individuare gli strumenti più efficac
RegioneAffitti brevi e casa, Pellegrino (AVS): «Regolare il fenomeno per dare strumenti ai Comuni e tutelare l'abitare»
"Bene che, come richiesto, si sia finalmente aperto un confronto sugli affitti brevi, a quasi un anno dall’emendamento con cui avevamo sollevato il problema durante la discussione sul Codice regionale del commercio e del turismo. Ora dobbia

